DB Private Banking. L’importanza dei partner nella consulenza olistica

Deutsche Bank Private Banking
Valeria Altomare, Head of Private Banking Italy, Deutsche Bank

Nata a inizio anno al fianco del Wealth Management, la struttura Private Banking di Deutsche Bank segue un modello di servizio olistico, che integra gestione del patrimonio individuale con soluzioni aziendali e per i professionisti. 

Con un occhio di riguardo verso la consulenza previdenziale e assicurativa, grazie a una rete di partnership e alla formazione dei propri banker.

«Adottiamo un approccio olistico per promuovere lo sviluppo e implementare strategie su misura per ogni esigenza: individuale, familiare e aziendale – racconta Valeria Altomare, Head of Private Banking Italy, Deutsche Bank –, concentrandoci su clienti privati con patrimonio superiore ai 500mila euro.

Non offriamo solo soluzioni di investimento, ma un servizio a tutto tondo, che abbraccia le necessità di tutela e valorizzazione del patrimonio».

I partner per la consulenza

L’obiettivo è coprire tre ambiti specifici: pianificazione patrimoniale per gestire in modo efficiente il capitale; previdenziale e assicurativa, a tutela del futuro finanziario del cliente e della famiglia; infine, pianificazione successoria, per la trasmissione del patrimonio e il passaggio generazionale delle aziende di famiglia.

E per raggiungere gli obiettivi servono partner qualificati. «Deutsche Bank ha stretto collaborazioni con i principali player del mercato assicurativo domestico e internazionale, valutando la solidità patrimoniale e la capacità di difendere nel tempo i risparmi – afferma Altomare.

Grazie al nostro network internazionale, possiamo contare inoltre su un team di esperti che monitora lo scenario globale, alla costante ricerca delle migliori controparti ed expertise del settore».

La formazione per i banker

La qualità del servizio è naturalmente il vantaggio competitivo su cui Deutsche Bank vuole investire, passando dalla formazione dei consulenti. «Grazie al nostro team di ricerca globale, i private banker possono osservare e analizzare l’evoluzione dei mercati, partecipando a incontri di formazione continua in tema di investimenti – precisa Altomare.

Abbiamo stretto partnership con istituti attivi nel campo della formazione, come SDA Bocconi, con cui quest’anno abbiamo approfondito temi come tax planning, il private insurance, la finanza straordinaria per la gestione del ricambio generazionale nelle PMI e il ruolo degli alternative investments.

Inoltre possiamo contare su un team di specialisti interni ed esterni, che condividono competenze in materia di servizi fiduciari, pianificazione fiscale e investimenti immobiliari».

ESG e filantropia

L’obiettivo è creare una struttura completa a fianco del banker, capace di fornire competenze strategiche. Anche su temi oggi sempre più centrali, come la sostenibilità.

«Nel private banking adottiamo un approccio rigoroso sull’inclusione dei criteri ESG nel processo di investimento e abbiamo avviato una serie di partnership con operatori leader in questo ambito, per fornire soluzioni dedicate che coniugano impatto positivo e opportunità di rendimento.

Puntiamo, quindi, da un lato, sulla formazione facendo leva sul know-how del nostro Chief Investment Office, dall’altro – conclude Altomare – su iniziative specifiche, integrate nell’offerta, per restituire valore sul territorio: come “db Positive Circle” che, per ogni sottoscrizione delle soluzioni core ESG da parte della clientela, prevede il versamento di un importo, pari a una quota dell’investimento totale, a favore di Fondazione Deutsche Bank Italia e del Deutsche Bank Ocean Resilience Philanthropy Fund».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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