Chi compra gli ETF Crypto? Consulenti e istituzionali

Chi compra gli ETF Crypto? Consulenti e istituzionali

Sono gli advisor finanziari i principali investitori professionali in ETF statunitensi su Bitcoin.

Gli ETF spot sulla criptovaluta sono stati lanciati oltre un anno e mezzo fa e a oggi le partecipazioni degli investitori professionali sono più che rimbalzate, andando a coinvolgere grandi banche e fondi patrimoniali di importanti università statunitensi, secondo l’analisi di CoinShares tratta dai dati diffusi dalla SEC.

Una conferma di come gli ETP spot stiano entrando gradualmente nei portafogli gestiti dagli operatori professionali, in particolare modo tra i consulenti, categoria più attiva che rappresenta oltre la metà delle posizioni dichiarate, con oltre 167mila BTC, in costante crescita sui trimestri precedenti.

I fondi patrimoniali

Seguono però tanti investitori istituzionali, ai quali sono stati ritagliati spazi all’interno dei media e delle news, come ad esempio il fondo patrimoniale di Harvard, che ha dichiarato appunto un investimento ETF su Bitcoin.

L’acquisto, effettuato tramite lo strumento messo a disposizione da BlackRock, rappresenta una piccola parte del portafoglio, ma assume un valore simbolico per i fondi patrimoniali statunitensi che iniziano a considerare questo asset strategico per l’investimento a lungo termine.

Le banche e gli hedge fund

Anche le banche si sono mosse, seppure con strategie opposte. Alcune, come JP Morgan e Wells Fargo, hanno aumentato la loro esposizione. Altre, tra le quali Morgan Stanley e Goldman Sachs, l’hanno ridotta. E anche gli hedge fund, nel complesso, hanno diminuito la loro esposizione.

Prospettive future

Nel complesso, gli investitori istituzionali hanno dichiarato 33,4 miliardi di dollari di partecipazioni in ETF Bitcoin a fine del secondo trimestre, un dato in crescita del 57% rispetto ai 21,2 miliardi del primo.

Ma anche il pubblico retail sta partecipando, tanto che il 75% degli asset gestiti negli ETF è detenuto da questo segmento. Numeri che potrebbero crescere ulteriormente grazie all’ingresso di questo strumento tra l’asset class degli investimenti alternativi all’interno dell’offerta dei consulenti wealth.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2025 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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