Sbarca in Italia BF.capital, società tedesca attiva nel private debt

Sbarca in Italia BF.capital
Da sinistra: Francesco Fedele, fondatore e CEO del gruppo BF.direkt AG, ed Eugenio Sangermano, Amministratore Delegato di BF.capital

Arriva in Italia BF.capital, società tedesca indipendente attiva nel private debt e nella finanza immobiliare.

A presentare l’ingresso sul mercato italiano sono stati il Fondatore e CEO di BF.direkt AG Francesco Fedele e il CEO di BF.capital GmbH e CIO di BF.direkt AG Eugenio Sangermano, entrambi di origini italiane.

Chi è BF.capital

BF.capital è un Investment Manager per investitori istituzionali nell’asset class private debt.

Specialista indipendente nella finanza immobiliare e in particolare nel real estate debt, ha come principale azionista BF.direkt, la società a capo del Gruppo BF, e come azionista di minoranza W&W Asset Management GmbH, la divisione Asset Management del gruppo assicurativo tedesco Wüstenrot & Württembergische (W&W), per la quale è advisor nella gestione di un fondo di fondi di private debt con 2,5 miliardi di euro di impegni di capitale e circa 55 fondi sottostanti.

A chi si rivolge

Gli investitori di riferimento di BF.capital sono gli investitori istituzionali: casse di previdenza, fondi pensione, compagnie assicurative, fondazioni bancarie.

«BF.capital – ha spiegato Eugenio Sangermano, CEO di BF.capital – opera nell’ambito della consulenza e dell’affiancamento a investitori istituzionali e professionali, con particolare focus su strategie di investimento nel private debt. In questo contesto, BF.capital illustra la propria esperienza nella strutturazione di soluzioni di investimento innovative, nella definizione e supervisione di mandati individuali e Separately Managed Accounts (SMA), nonché nell’analisi e nell’implementazione di strategie diversificate di private debt, sempre nel rispetto della normativa e delle autorizzazioni applicabili e rilevanti».

«L’Italia – ha affermato Francesco Fedele, CEO di BF.direkt – è il primo mercato internazionale a cui il Gruppo BF.direkt guarda con particolare attenzione. Non è una scelta casuale. Germania e Italia condividono una struttura economica simile: un tessuto di imprese familiari, un sistema bancario in progressiva contrazione sul credito e una domanda crescente di soluzioni di finanziamento alternative. Dal 2017 abbiamo costruito la nostra esperienza su queste dinamiche in Germania. In Italia le stesse dinamiche stanno emergendo con crescente evidenza e riteniamo che questo sia un momento particolarmente interessante per presentarci al mercato. Il fatto che buona parte del nostro team abbia radici italiane non è un dettaglio: significa che conosciamo bene questo mercato e le sue specificità».

Che cosa è il private debt?

Per private debt si intende il finanziamento del debito privato, non quotato, fornito da fondi, o la negoziazione diretta tra creditore e debitore, anche in questo caso senza quotazione.

La differenza tra private debt e debito quotato (obbligazioni e altri titoli di debito che hanno una quotazione pubblica) si può paragonare alla differenza tra private equity e azioni quotate in Borsa.

«In Europa – ha affermato Sangermano – il mercato del private debt è ampio e in crescita. Perché è così importante? Da una parte c’è il ritiro delle banche da alcuni segmenti di prestito (a causa dei requisiti normativi e patrimoniali imposti dalle regolamentazioni europee), dall’altra la domanda crescente di finanziamenti flessibili e il fabbisogno di capitale a lungo termine da parte sia di aziende e sia di progetti immobiliari e infrastrutturali».

Tra le caratteristiche principali del private debt, l’assenza dell’obbligo di rating pubblico, non vincola linee di credito esistenti e offre alle aziende accesso a capitali supplementari senza necessariamente interferire nelle relazioni bancarie esistenti.

Il mercato immobiliare tedesco

«Da 18 anni la Germania – ha sottolineato Eugenio Sangermano, CEO di BF.capital – è ininterrottamente il primo o secondo mercato di investimento immobiliare in Europa, ma questo mercato così grande e così liquido è di fatto assente dai portafogli immobiliari e di real estate debt italiani. Nel real estate, il capitale istituzionale italiano è quasi interamente domestico. Al contrario, circa il 60% dei volumi di investimento immobiliare in Italia proviene dall'estero: il capitale si muove quindi in una sola direzione, in entrata e non in uscita. Fino all'avvio del nuovo ciclo dei tassi gli investimenti immobiliari in Germania erano poco attraenti per gli investitori italiani in un'ottica di rischio-rendimento: i rendimenti rimanevano infatti contenuti a fronte di prezzi di ingresso elevati. Con il repricing in atto dal 2022/2023, il quadro si è ribaltato: oggi il mercato offre opportunità molto interessanti, in particolare sul lato debt. Pesano in senso favorevole la solidità di un’economia diversificata e guidata dalle PMI come quella tedesca, i solidi diritti dei creditori in un ambito di certezza giuridica, l’ampia flessibilità contrattuale».

Il fondo di fondi

Per illustrare anche in Italia il proprio approccio al private debt, la società ha presentato il progetto BF European Flexible Credit, che consente un accesso diversificato a fondi di credito europei specializzati, con un focus sulle strategie creditizie flessibili.

I target sono 250 milioni di euro in gestione, oltre 10 fondi sottostanti, circa 400 prestiti, un IRR (tasso interno di rendimento) netto dell’11–13%.

«L'allocazione in private debt tra gli investitori italiani è ancora relativamente giovane e contenuta – ha commentato Sangermano. Dove esiste, è concentrata sul senior direct lending, un segmento solido, ma oggi molto presidiato. BF European Flexible Credit apre le porte a un settore di investimenti in private debt dove ci sono meno competizione, più selettività e un profilo di rischio difensivo sicuramente apprezzato dagli investitori istituzionali».

 

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