Il Piano Industriale 2024-26 di Banca Profilo si poggia su quattro pilastri: focus su nicchie a elevata redditività, come il private banking; partnership per crescere; intelligenza artificiale e user experience come elementi distintivi di innovazione; persone e sostenibilità, per un ambiente di lavoro attrattivo e motivante.
L’obiettivo, per il 2026, è registrare una crescita dei ricavi a 91 milioni di euro (+6% CAGR su 9M 2023), un cost/income ratio ridotto al di sotto del 70% e portare l’utile netto a 18 milioni di euro, superando gli 8 miliardi di euro di masse totali dalla clientela.
Private Banking: dall’intelligenza artificiale ai prodotti ESG
Per ogni area di business, Banca Profilo ha indicato nel Piano le azioni mirate alla crescita.
Per il private banking, in primis, è previsto l’ingresso di nuovi banker, con un target di 6,5 miliardi di masse da clientela grazie a 1,1 miliardi di raccolta netta cumulata.
Inoltre, si punta al mix di prodotto, per aumentare la redditività. Al momento il focus resta sui private market, anche nella forma di prodotti semi-liquidi, sviluppando una consulenza evoluta supportata dall’uso di algoritmi di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è raggiungere 1,2 miliardi di raccolta in consulenza a pagamento entro il 2026.
Tuttavia, la Banca si impegna anche a intercettare le esigenze della nuova generazione di HNWI e a integrare logiche ESG nella selezione degli strumenti di investimento, oltre che nei processi decisionali, per arrivare a un 30% di prodotti ESG nei portafogli gestiti al 2026.
Appare anche la eventuale acquisizione di una società di gestione, con l’obiettivo di razionalizzare il processo di offerta e produzione di prodotti differenziati.
Per il 2026, Banca Profilo stima nel private banking ricavi a 42 milioni di euro (+5,5% CAGR 9M 23 LTM) con cost income al 60% e masse per 6,5 miliardi di euro.
Investment Banking: lending e iniziative green
Banca Profilo prosegue nel modello di One Stop Bank: unico interlocutore per le PMI italiane che cercano soluzioni di business development tramite i diversi servizi offerti, quali capital market, M&A domestico e internazionale, finanza straordinaria, private equity, equity pre-IPO e prodotti ibridi.
Inoltre, è confermata l’attività di lending, rafforzando la relativa struttura e con un obiettivo di 50 milioni di nuove erogazioni, oltre alla strutturazione di veicoli dedicati allo sviluppo di iniziative green, in particolar modo nel fotovoltaico.
Infine, saranno potenziate le relazioni corporate long-term attraverso attività di Capital Market e direct lending, rendendo l’Investment Banking una struttura di origination all’interno del Gruppo, in grado di massimizzare i cross-selling con le altre aree.
Per l’investment banking, il Piano prevede ricavi a 9 milioni di euro (+9,1% CAGR) con un cost income al 51%.
Consolidamento della finanza
Il Piano Industriale prevede lo sviluppo dell’intermediazione, includendo il mondo degli ETF con operatività sui derivati, ma anche una riorganizzazione del trading azionario, operando in modo sinergico con il private banking e la digital bank.
L’obiettivo è arrivare a 36 milioni di euro di ricavi entro il 2026, con una crescita CAGR del +5,5%.
La digital bank
E poi c’è il modello di digital banking, che dovrà portare redditività, fidelizzare la clientela e aumentare lo share of wallet di ogni singolo cliente. Così da superare i 3 milioni di euro di ricavi e una raccolta totale di 350 milioni.
Questo implicherà, per la Banca, l’adozione di prassi digitali nell’operatività aziendale, il dialogo con le fintech per promuovere il processo di innovazione e di valutare anche partnership in ambito digitale e tecnologico.
Il Piano prevede infatti di consolidare l’offerta e lanciare nuovi prodotti, sia di raccolta diretta sia di raccolta indiretta (certificate, depositi strutturati, gestioni separate e singoli titoli, etc.), un customer care dedicato e l’utilizzo dei dati per specifiche iniziative commerciali, grazie alla introduzione di un tool digitale per la gestione dei clienti.
Ruolo centrale anche per l’AI: per l’esattezza sarà impiegata nel risparmio gestito, tramite una partnership strategica.
Il Digital Transformation Plan
L’innovazione digitale della banca, tradotto in un piano di digital transformation, fa leva sulle nuove tecnologie con chiari obiettivi: migliorare il customer journey, utilizzare in modo combinato robotica, intelligenza artificiale generativa e business process management anche a supporto dei banker, fare leva sull’open banking per potenziare il modello operativo e, infine, rafforzare i presidi di cyber sicurezza.
People & Sustainability
Infine, in materia di persone e sostenibilità, il Piano al 2026 di Banca Profilo traccia un ampliamento del pacchetto welfare e benefit, all’uguaglianza di salario, alla formazione, la sensibilizzazione delle tematiche ESG, oltre a nuove policy aziendali e alla promozione di iniziative a impatto sociale.