21Shares: differenziare l’investimento tra le diverse criptovalute

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Le criptovalute sono l’asset class del prossimo decennio. E non bisogna considerarle come asset puramente speculativo, bensì come bene rifugio. Al pari del dollaro e dell’oro.

Un investimento a lungo termine

A dimostrarlo, secondo Massimo Siano, Head of Southern Europe di 21Shares, sono i dati di mercato che confermano come gli investitori stiano passando da una strategia di trading molto rapido a una di buy and hold di lungo, addirittura lunghissimo, periodo.

I limiti, o meglio le paure

Tuttavia c’è ancora paura quando si parla di Bitcoin e molti investitori, anche istituzionali, preferiscono starne alla larga portando come motivazione principe la sua volatilità. Non hanno torto, a ben vedere, dato che quello delle crittovalute è un settore a elevata volatilità, che lo rende non adatto a chi è poco propenso al rischio.

Lo scenario attuale non aiuta

Ma ci vuole coraggio, perché ci sono anche grandi opportunità da cogliere su questo mercato. Soprattutto per via dello scenario attuale: inflazione in crescita, debolezza del dollaro e del sistema delle banche centrali in generale che stanno mantenendo i tassi reali negativi, impedendo agli investitori di ottenere rendimenti da tutte le principali valute globali. Ma attenzione, questa problematica non sarà risolta dalle valute digitali: la quantità di moneta circolante sarà comunque decisa discrezionalmente, infatti, dagli istituti di credito.

Bitcoin: il big daddy delle crittovalute

Infine, è bene ricordare che il Bitcoin è certamente la criptovaluta più nota (e con la capitalizzazione di mercato più grande) ma non è l’unico asset digitale disponibile. Insomma, se l’obiettivo è diversificare i portafogli di investimento non è sufficiente inserire delle criptovalute (sebbene un portafoglio composto dal 5% di asset digitali ha dato significativi vantaggi in termini di performance negli ultimi 5 anni, secondo 21Shares) ma tra le criptovalute stesse.

Gli ETP sulle criptovalute

21Shares ha quindi sviluppato una gamma di prodotti specifica su questa asset class, composta da 10 ETP su criptovalute singole, 6 ETP basket e 1 ETP short. La mission di 21Shares è ampliare e facilitare l’accesso al mercato delle criptovalute agli investitori e gli ETP si adattano perfettamente allo scopo, in quanto sono strumenti dalla struttura nota, a replica fisica (tranne l’ETP short) e UCITS V eligible. Non solo: un ETP permette agli investitori di accedere alle criptovalute in modo semplice ed efficiente nei costi, attraverso la propria banca o il proprio broker, evitando quindi problematiche connesse alla custodia, alla sicurezza, alla perdita delle password, alla mancanza di informazioni attendibili, all’apertura di portafogli virtuali e molto altro ancora. I prodotti sono infine al 100% replicati fisicamente, segregati e depositati in un portafoglio offline, noto anche come Cold Storage.

I basket per differenziare

21Shares per consentire agli investitori una differenziazione ha anche creato dei basket: HODL, crypto basket di ETP che investe nelle prime 5 criptovalute per capitalizzazione, HODLV che a livello di investimento replica il primo basket ma presenta un bilanciamento (rivisto ogni 3 mesi) equo del peso di ogni criptovaluta all’interno del prodotto; infine, HODLX, un basket ETP che riguarda le prime dieci crittovalute per capitalizzazione.

Le crittovalute più interessanti

Al momento, oltre a Bitcoin ed Ethereum, le altre criptovalute che spiccano sul mercato per potenzialità (anche se ancora inespressa, NdR) sono Solana e Polkadot. Ma attenzione, forse non è ancora arriva la cryptovaluta che conquisterà totalmente il mercato: magari nascerà tra qualche anno, o forse c'è già ma è poco conosciuta (e poco capitalizzata).

 

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