
10 milioni per rilanciare l’economia italiana nel periodo post-Covid. Intesa Sanpaolo ha rinnovato il Programma Filiere e aggiunto soluzioni di confirming e dynamic discounting con l'appoggio del FinTech.
Coinvolte 2.500 filiere produttive
L’obiettivo è raggiungere 2.500 filiere produttive italiane ad alto potenziale, appartenenti a tutti i settori, con un indotto generato per circa 300 miliardi, e sostenerle con il plafond da 10 milioni di nuovo credito.
Credito confirming
Inoltre, Intesa Sanpaolo ha esteso il sostegno alle imprese di filiera con una piattaforma di credito confirming totalmente digitale che permette ai fornitori dei capo-filiera di ottenere liquidità immediata, smobilizzando online e crediti. Sempre in questo ambito, è stata introdotta la possibilità per i capo-filiera di allungare i termini di pagamento con il credito di fornitura, con un vantaggio di liquidità per la filiera stessa.
Il FinTech per il supply chain finance
La Banca ha anche stretto delle partnership con FinTech per integrare l’offerta di supply chain finance con soluzioni di dynamic discounting, che consente ai grandi buyer con eccesso di liquidità di proporre ai fornitori il pagamento anticipato delle fatture a fronte di uno sconto sul prezzo pattuito, con un meccanismo web based e che aggiorna automaticamente la contabilità.
Finanziamenti agevolati post-Covid
Infine, sono stati attivati finanziamenti a medio-lungo termine e la possibilità di accedere alle agevolazioni governative legate al Covid-19, oltre alla garanzia di riconoscere un profilo di rischio migliore grazie alla valorizzazione della filiera e dei leader di filiera e un accesso al credito dedicato a chi partecipa al Programma.
«Il nostro nuovo Programma Filiere è elemento di ulteriore vicinanza ai nostri clienti, che contano circa un milione di imprese e microimprese di cui 250mila PMI – dichiara Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. La versatilità e l'esperienza di un grande operatore come Intesa Sanpaolo è in grado di potenziare, sviluppare e modulare la propria offerta a supporto dell'intera filiera fino a garantirne il più piccolo fornitore, come dimostrano i 700 contratti di filiera supportati nel corso del Programma. Oggi più che mai, sono necessari strumenti facilmente accessibili, efficaci e immediati da parte della banca e il plafond da 10 miliardi che destiniamo alle Filiere è il segno tangibile della nostra fiducia nella ripresa compatta del sistema».
«Supportare l’economia reale facendo leva sulla solidità dei grandi “champion” di sistema è la chiave per uscire più rapidamente dalla crisi e avviare la ripresa – spiega Mauro Micillo, Responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI. Le PMI possono trarre numerosi benefici dall’unire le forze con i capifiliera, tra i quali il miglioramento del merito di credito, la maggiore rapidità nell’accesso ai finanziamenti, la condivisione di progetti industriali di ampia portata che comprendono l’intera supply chain. Le aziende leader hanno compreso da tempo il valore e la portata strategica delle filiere industriali e sono pronte a investimenti importanti per supportarle. Le recenti operazioni concluse da Intesa Sanpaolo con due eccellenze quali FCA Italy e Gucci vanno in questa direzione, a beneficio di migliaia di fornitori e sub-fornitori e di centinaia di migliaia di lavoratori italiani tra dipendenti diretti e dell'indotto».