I dipendenti diventano azionisti

Da dipendenti a soci. A seguito dell’accordo con le organizzazioni sindacali, Intesa Sanpaolo ha deciso di conferire ai suoi dipendenti azioni gratuite per un controvalore individuale pari a 920 euro e assegnabili eventualmente a titolo di premio aziendale per gli anni 2014-2017. L’importo potrà aumentare in funzione delle specifiche responsabilità di ciascun employee ma non potrà, ad ogni modo, superare il controvalore teorico di 80mila euro (nel caso, ad esempio, di Dirigenti strategici del Gruppo).

Le azioni, assegnate dunque in anticipo rispetto alla fine del Piano 2017, ammontano a 55 milioni di euro e, in totale, il piano di investimento in azione nel triennio potrebbe ammontare a circa 250 milioni nel caso in cui tutti i dipendenti dovessero aderire.

Difatti, Intesa Sanpaolo sta procedendo a un aumento di capitale mediante l’emissione di azioni scontate (circa del 20%) riservata solo ai dipendenti, escludendo il diritto di opzione, ma concedendo il diritto di ottenere una porzione dell’eventuale apprezzamento delle azioni sottostanti.

Infine, per quanto riguarda i risk taker, ovvero i manager, i compensi variabili costituiscono un anticipo a valere sugli importi che eventualmente dovrebbero essere elargiti a titolo di premio aziendale per il triennio 2014-2017 ma la somma massima delle remunerazioni corrisposte in strumenti finanziari dovrebbe ammontare al 62,5% della remunerazione variabile complessiva e al 31,25% della remunerazione globale annua.

Le decisioni in merito all’aumento del capitale e alla esecuzione del piano saranno comunque adottate dal Consiglio di Gestione e dalle funzioni delegate non appena sarà completato l’iter autorizzativo.  

 

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