Bilancio 2013 positivo per Intesa Sanpaolo Personal Finance: l’anno si chiude con un utile netto di 30,1 milioni di euro (nel 2012 l’utile proformato era pari a 31,2 milioni – tutti i dati relativi allo scorso anno sono proforma). Il margine di intermediazione ammonta a 262,4 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto ai 236,3 milioni del 2012.
Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento valgono 138,1 milioni (+4,9% a/a), mentre nel 2012 erano di 131,7 milioni. I costi operativi ammontano a 81,8 milioni di euro, rispetto ai 72,2 milioni di euro al 31 dicembre 2012 e la gestione operativa, pari a 49,6 milioni nel 2013, l’anno prima ammontava a 57 milioni di euro.
Se nel 2013 le associate Assofin hanno erogato 45,4 miliardi di euro di prestiti per l'acquisto di beni e servizi di consumo, facendo segnare un calo dell'attività (- 5,3%) rispetto al 2012, la società del Gruppo ha fatto registrare una variazione positiva del 10,6%, con un volume di erogazioni pari a 3.269 milioni di euro.
A fine 2013 Intesa Sanpaolo Personal Finance ha una quota di mercato del 7,2% e impieghi pari a 8,9 miliardi di euro. La quota di mercato determinata escludendo le carte di credito, prodotto non gestito dalla Società, risulta nel 2013 pari al 10,0% (8,4% nel 2012), con una crescita del 42,7% nel prodotto Cessione del Quinto.
Di seguito i dati di bilancio più significativi
Utile netto: 30,1 milioni di euro (31,2 milioni nel 2012)
Margine di intermediazione: 262,4 milioni di euro (+11% a/a)
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento: 138,1 milioni (+4,9% a/a)
Gestione operativa: 49,6 milioni (l’anno prima 57 milioni di euro)
Erogazioni: 3,269 miliardi di euro (+10,6%)