Le “piazze” di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo le ha definite le “piazze” dell’economia reale: si tratta delle 1.000 nuove filiali che l’istituto di credito aprirà nei prossimi anni, con le prime 50 già pronte entro la fine del 2015. Un nuovo concept partito da Milano, Roma e Torino, che trova spazio nella filiale di Piazza Cordusio a Milano.

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Accoglienza e relazione

La filiale risponde a due importanti criteri: l’apertura e la flessibilità. Gli spazi sono in comune e nei salotti si organizzano incontri dedicati. Inoltre, gli orari di apertura sono ampliati per proporre anche eventi che sposano imprenditorialità, innovazione, arte, cultura e terzo settore. Ogni filiale occuperà circa 15 persone su una media di 500 mq di spazio: l’obiettivo è far sentire le persone “a casa” integrando consulenza e canali digitali, risparmiando però fino al 40% degli spazi per ospitare nuove attività e servizi per i clienti. Intesa Sanpaolo porterà il nuovo layout sia nei grandi centri sia nelle piccole realtà

La piazza: o area living

Il format è centrato, tra l’altro, sull’idea della filiale come “hub” dell’economia reale, luogo di dialogo, incontro, comunicazione e lavoro destinato alle famiglie, alle imprese, ai professionisti, alle donne imprenditrici e alla ricerca di nuove opportunità professionali, alle startup, ai giovani che cercano un percorso di studio e di lavoro. Sulla “piazza” affacciano i salottini per gli incontri informali e gli spazi dedicati a quelli riservati, le casse self service assistite e lo spazio di Intesa Sanpaolo Casa, l’agenzia immobiliare del Gruppo. Nelle vicinanze dell’area living vi è sempre un Community table, spazio dove gestori e clienti possono svolgere operazioni semplici, come l’apertura di un nuovo conto o la richiesta di una carta. L’attesa viene resa confortevole grazie a divani, poltrone, tablet per poter consultare le notizie e coffee corner.

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La tecnologia

La tecnologia di ultima generazione consente un immediato riconoscimento del cliente e del suo rapporto con la banca. Gli operatori quindi lo accolgono e lo accompagnano qualora necessiti di consulenza specialistica o di assistenza, per esempio nell’utilizzo delle casse self. Il monitor alle spalle dell’accoglienza integra un palinsesto definito di messaggi e una serie di informazioni personalizzabili filiale per filiale che fungono da segnaletica digitale, evidenziando funzioni e servizi presenti nella nuova filiale. Un sistema di prenotazione evoluto distribuisce i flussi verso l’operatività di cassa o verso le nuove casse self assistite. La tecnologia è una presenza costante ma discreta: wi-fi, lockers per gli acquisti e-commerce, tablet a disposizione dei clienti, monitor informativi e installazioni per videoconferenze.

«Per Intesa Sanpaolo è un giorno particolare: il nuovo modello di filiale segna un rinnovamento completo e profondo – afferma Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo –; è tutt’altro che un semplice ritocco estetico. Il cambiamento del luogo fisico, infatti, va di pari passo a quello di mentalità e di approccio delle nostre persone. L’obiettivo è dare forma compiuta alla nostra identità: Intesa Sanpaolo è la banca dell’economia reale e le nuove filiali ne diventeranno la piazza. Esse sono un luogo aperto, uno spazio di ascolto e di relazione con il cliente, “abitato” da persone che danno voce e significato a questa realtà. Rafforzeremo ancor più la nostra relazione con la clientela, com’è nel nostro DNA. Negli anni della crisi, mentre il nostro Paese si trovava in difficoltà sui mercati mondiali, noi abbiamo fatto la nostra parte continuando a erogare credito».  

 

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Marzo 2026

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