Intesa Sanpaolo: medaglia d’oro per il green italiano

Terza banca green al mondo e prima tra le banche italiane, Intesa Sanpaolo, grazie alle misure adottate nell’ultimo anno per ridurre, prevenire e gestire nel migliore dei modi gli impatti ambientali generati direttamente dal Gruppo e sostenendo gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili, si posiziona ai vertici della classifica World’s Greenest Banks di Bloomberg

Dopo il riconoscimento ricevuto ad inizio anno da parte della rivista canadese Corporate Knight, che pone Intesa Sanpaolo tra le 100 imprese più sostenibili al mondo per il terzo anno consecutivo, il Gruppo bancario scala il vertice della classifica green in Italia, secondo la graduatoria di Bloomberg, World’s Greenest Banks.

Intesa Sanpaolo è la terza banca verde al mondo e prima tra le banche italiane. Un ottimo risultato, che vede salire il Gruppo dalla ventesima posizione del 2011 alla terza posizione nel 2012 grazie alle varie azioni di riduzione dell’impatto ambientale e al sostegno finanziario degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente.

Negli ultimi 5 anni Intesa Sanpaolo si è distinta per la sua politica green: per ridurre, prevenire e gestire gli impatti ambientali generati direttamente dal Gruppo è stata creata una struttura interna dedicata alla sostenibilità ambientale con il compito di coordinare l’applicazione delle politiche e delle strategie aziendali in materia ambientale ed è stata creata la figura dell’Energy Manager, che garantisce il presidio della politica energetica del Gruppo, la redazione del bilancio energetico aziendale, l’individuazione e la promozione di iniziative volte a razionalizzare i consumi e migliorare l’efficienza energetica riducendo le emissioni inquinanti.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo si è inoltre affermato in questi anni come uno dei principali finanziatori delle famiglie, delle imprese e degli enti che investono nel settore dell’energia pulita e del controllo delle emissioni, fornendo servizi di consulenza per accedere alle fonti di finanziamento pubblico e stipulando accordi di collaborazione con i principali operatori del settore, anche al fine di promuovere la diffusione delle energie rinnovabili e assistere la clientela in tutte le fasi dell’investimento, dalla progettazione alla copertura finanziaria e assicurativa.

La classifica di Bloomberg tiene conto di due variabili: i rischi ambientali, il consumo delle risorse (energia, acqua e materiali) e le emissioni di anidride carbonica, insieme alle opportunità ambientali, intese come investimenti, prodotti e servizi offerti alla clientela sul tema del sostegno al settore delle rinnovabili e al cambiamento climatico.

 

La Rivista

Settembre 2026

Dare credito al futuro dell'energia

Le banche e la transizione green di consumatori, imprese e produttori di energia

Tutti gli altri numeri