Parte il progetto “Giovani e Lavoro” di Intesa Sanpaolo: entro il 2021, 5mila giovani disoccupati tra i 18 e i 29 anni saranno coinvolti in un percorso di formazione come addetti alla ristorazione e alla vendita retail e come informatici.

Corsi gratuiti in collaborazione con McKinsey
Il programma è gratuito e 125 persone hanno già seguito i primi corsi: alcune sono state già assunte. Il progetto è realizzato tramite Intesa Sanpaolo Formazione e in collaborazione con Generation Italy, l’iniziativa globale non profit creata da McKinsey & Company nel 2015 contro la disoccupazione giovanile.
Circa 1,3 milioni i giovani italiani disoccupati
Il focus di “Giovani e Lavoro” è sui settori con la maggiore richiesta di personale formato. Sono circa 1,3 milioni i giovani italiani disoccupati (il 30% concentrato in sei province italiane: Napoli, Roma, Bari, Palermo, Milano, Torino) e oltre 731mila le posizioni aperte per profili difficili da trovare (il 17% delle posizioni richieste in tutta Italia), secondo dati Istat e Unioncamere.
«Il fenomeno della disoccupazione giovanile si scontra in modo paradossale con la difficoltà delle imprese a reperire risorse già formate – commenta Paolo Bonassi, Responsabile Direzione Strategic Support Intesa Sanpaolo. Con questo progetto la banca affronta uno dei temi più urgenti, l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, sotto un duplice aspetto: offre ai giovani strumenti per competere nella ricerca di un’occupazione avviandoli a una professione; allo stesso tempo risponde all’esigenza espressa dalle imprese di inserire personale motivato e con una formazione di base».
«Il fenomeno della disoccupazione giovanile si scontra in modo paradossale con la difficoltà delle imprese a reperire risorse già formate – commenta Paolo Bonassi, Responsabile Direzione Strategic Support Intesa Sanpaolo. Con questo progetto la banca affronta uno dei temi più urgenti, l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, sotto un duplice aspetto: offre ai giovani strumenti per competere nella ricerca di un’occupazione avviandoli a una professione; allo stesso tempo risponde all’esigenza espressa dalle imprese di inserire personale motivato e con una formazione di base».