Dodici miliardi di euro per rafforzare le PMI. Supera il plafond inizialmente previsto la somma erogata da Intesa Sanpaolo e Piccola Industria di Confindustria, uniti nuovamente nella partnership attiva dal 2009 per le imprese. In programma una nuova soluzione di finanziamento al 100%, destinato a investimenti in nuovi beni strumentali, cui si aggiunge un’ulteriore linea di credito fino al 40%.
Prosegue un percorso di importanti interventi
Il quinto Accordo del 2014 aveva introdotto importanti novità in tre ambiti strategici: crescita, export e innovazione. Con la conferma della collaborazione viene aggiunto un nuovo intervento finanziario a favore delle aziende che usufruiscono dei superammortamenti al 140% previsti dalla Legge di Stabilità 2016 per gli investimenti in beni materiali strumentali. È un finanziamento a medio-lungo termine con un ulteriore incentivo per smobilizzare i crediti derivanti dalla crescita aziendale generata dall’investimento. Intesa Sanpaolo ha già selezionato le prime 22mila PMI che esprimono un potenziale di investimento pari a 10 miliardi di euro.
Ulteriori iniziative per patrimonializzazione e welfare
Oltre al nuovo finanziamento collegato ai superammortamenti, inoltre, vengono potenziate le iniziative per avvicinare le imprese al mercato dei capitali. L’obiettivo: facilitare i processi di aggregazione, crescita dimensionale, ricambio generazionale, separazione proprietà/gestione. Un ulteriore programma è, poi, quello di mettere a disposizione delle PMI una gamma di alternative di welfare aziendale e di soluzioni previdenziali.
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