Il processing di Intesa Sanpaolo ceduto a Mercury. Il Gruppo bancario ha firmato un accordo per cedere le controllate Setefi e Intesa Sanpaolo Card a una società interamente controllata da Mercury per un controvalore in contanti pari a 1,035 miliardi di euro.
I termini dell’accordo
Mercury, azionista di ICBPI, è controllata da un consorzio costituito da Advent, Bain Capital e Clessidra: ISP Processing sarà quindi acquisita e gestita come entità separata da ICBPI e dalle sue controllate, anche se non sono escluse opportunità per la condivisione di best practice, l’incremento del know-how operativo e il miglioramento dei servizi e del livello di innovazione per i clienti di ICBPI e di Intesa Sanpaolo. Nell’accordo è stato incluso inoltre un contratto di servizio di durata decennale, oltre che l’impegno di garantire a Intesa Sanpaolo l’utilizzo dei servizi di processing di Setefi e Intesa Sanpaolo Card. Nel 2015, alle attività oggetto di cessione erano riconducibili proventi operativi netti per circa 170 milioni di euro, un risultato della gestione operativa di circa 80 milioni e un utile netto di circa 60 milioni.
Il ritorno economico
L’operazione permette al Gruppo Intesa Sanpaolo di focalizzarsi sulle attività core di issuing e acquiring riguardanti gli strumenti di pagamento, conseguentemente alla recente scissione parziale di Setefi a favore della Capogruppo, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia dell’azione commerciale e ottimizzare la gestione delle relazioni con la clientela del Gruppo. Il perfezionamento dell’operazione, previsto entro la fine dell’anno e subordinato unicamente all’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, si tradurrà in una plusvalenza netta di circa 895 milioni di euro per il conto economico consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel 2016.