Banca dei Territori: direttori più giovani e prima donna alla direzione

Tante le novità per la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: l’età media dei direttori generali del territorio si è ridotta di circa 10 anni ed è stata nominata la prima donna direttore generale del territorio dalla nascita del Gruppo. La nuova manager è Cristina Balbo, in precedenza responsabile dell’Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est, diventata responsabile della Direzione Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

Gli altri direttori sono: Paolo Giuseppe Graziano, in precedenza responsabile dell’Area Lombardia Nord, nuovo responsabile della Direzione Regionale Lombardia (con effetto 1 gennaio 2015); Alessandro D’Oria, in precedenza responsabile dell’Area Puglia, ora responsabile della Direzione Regionale Milano e Provincia (con effetto 1 gennaio 2015); Luca Severini, in precedenza Direttore Generale di Banca CR Firenze e responsabile dell’Area CR Firenze, è il nuovo responsabile della Direzione Regionale Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise (con effetto 1 gennaio 2015); Pierluigi Monceri, in precedenza Direttore Generale di Banca di Credito Sardo, diventato responsabile della Direzione Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna e Direttore Generale di Banca CR Firenze (con effetto 1 febbraio 2015); Francesco Guido, in precedenza Direttore Generale di Cassa di Risparmio di Venezia, ora nuovo responsabile della Direzione Regionale Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia e Direttore Generale del Banco di Napoli (con effetto 1 luglio 2015).

Renzo Simonato mantiene la responsabilità della Direzione Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, nonché l’incarico di Direttore Generale della Cassa di Risparmio del Veneto.

«A partire da oggi – dichiara Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo – la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo si dota di un nuovo gruppo di capi delle direzioni regionali. Abbiamo nominato persone giovani, di notevoli capacità e con l’esperienza necessaria. Abbiamo voluto valorizzare le migliori professionalità interne al Gruppo, operando una significativa svolta generazionale. Sono certo che i nuovi capi sapranno raccogliere il meglio dell’eredità dei loro predecessori e superare di slancio le grandi sfide professionali che hanno di fronte».  

 

 

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Marzo 2026

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