Carte di pagamento, piattaforme per gestire le spese e creare carte virtuali per i dipendenti, ma anche strumenti per il commercio elettronico. La strategia di Visa per le PMI.
Avere un controllo in tempo reale sulle spese aziendali e dei dipendenti e andare oltre il pagamento, grazie a servizi aggiuntivi e strumenti di e-commerce. Le PMI italiane possono cogliere diversi vantaggi dalla digitalizzazione, a partire dagli strumenti di pagamento, che devono essere semplici da gestire.
«Le carte business rispondono a queste esigenze di semplicità d’uso e sicurezza, oltre a fornire accesso a tutti i beni e servizi acquistabili sul web – afferma Luca Moroni, Head of Business Solutions Sud Europa di Visa. Inoltre, permettono di conoscere in real time dove e quando è stato effettuato un acquisto, anche dai dipendenti. Il bisogno di digitalizzare i processi, partendo dai pagamenti, è centrale per le PMI e sono loro stesse a riportarlo nellaricerca “Digital Transformation of SMBs: The Future of Commerce” : il costo medio di elaborazione dei pagamenti digitali, comprensivo delle spese dirette e del costo del lavoro, è inferiore del 57% rispetto all’elaborazione dei pagamenti non digitali».
La carta di pagamento business
Tra le carte business che Visa offre alle PMI tramite le banche partner c’è la carta di Debito Business, quindi collegata al conto e facile da monitorare; e la carta di Credito Business, per acquisti con addebito tra i 30 e i 90 giorni.
Dal controllo delle spese...
Al fianco degli strumenti di pagamento c’è una piattaforma di servizi a valore aggiunto che risponde alle necessità di controllo e gestione delle spese di un’impresa. «Visa Spend Clarity offre una vista integrata sulle spese e una reportistica semplice e immediata – spiega Moroni –, grazie alla classificazione delle spese e la suddivisione per fornitore, dipendente e centro di costo».
...alla carta virtuale
È anche possibile creare carte virtuali «utilizzabili, ad esempio, solo una volta per pagare una specifica fattura, con restrizioni di importo e di validità temporale: possono essere trasmesse ai dipendenti che non hanno una carta di credito e che non vogliono – continua Moroni – o non possono utilizzarne una personale, ad esempio in trasferta. Le carte si inviano in tempo reale direttamente sul wallet dello smartphone, evitando l’anticipo di cassa, che spesso avviene in contante». Il vantaggio è che la spesa è pre-approvata e, idealmente, riconciliata all’origine. Il dipendente usa la carta virtuale ricevuta nel proprio smartphone e poi scatta una foto dello scontrino tramite la app di Visa Spend Clarity.
Il digitale apre a nuove potenzialità
Ma la digitalizzazione per le PMI si è espressa anche nell’e-commerce: certo, la pandemia ha imposto i canali di distribuzione remoti, ma ora la vetrina digitale è fondamentale per mantenere la relazione. «Allo scoppio della pandemia, la maggior parte delle PMI e degli esercenti, soprattutto in Italia, si sono scoperti impreparati allo sviluppo di nuovi canali di vendita digitali – premette Moroni. E durante questo percorso, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo assistito a un vero e proprio cambio di paradigma: le PMI che durante i lockdown hanno dovuto appellarsi a soluzioni digitali ed e-commerce per sopravvivere, ora ne hanno capito il valore. Hanno compreso che il digitale non è alternativo ad altre modalità di vendita come quella fisica, ma è un’integrazione e un allargamento delle potenzialità del loro business».
Strumenti di accettazione innovativi
In questo lasso di tempo Visa ha stretto partnership con i principali player del settore per portare soluzioni di pagamento a gruppi di piccole imprese. Lato accettazione, insieme a oltre 20 partner sul territorio, ha proposto strumenti di nuova generazione, «come il pay by link – conclude Moroni – e i softPOS, che trasformano lo smartphone in uno strumento di accettazione dei pagamenti instore. Inoltre, abbiamo lanciato la campagna #DoveCompriConta per dare visibilità ai negozi locali in Italia, con focus sulle città più danneggiate dal Covid-19: Bergamo, Milano e Venezia».
Il fintech per i pagamenti business
«Partnership, collaborazione e investimenti sono fondamentali per creare soluzioni di pagamento nuove e innovative – sottolinea Moroni. Visa collabora con una vasta schiera di aziende fintech, dalle banche digitali agli intermediari finanziari, per sviluppare nuove modalità di commercio e nuovi metodi di pagamento. Un esempio in questo senso è la collaborazione con Capital on Tap nel Regno Unito, attraverso la quale abbiamo velocizzato l’accesso ai fondi per le piccole imprese».
Inoltre, con Visa Fast Track, il programma che consente alle startup emergenti di entrare a far parte della rete Visa per realizzare soluzioni innovative di commercio digitale, l’azienda sta supportando le fintech nello sviluppo di soluzioni di pagamento innovative, dai wallet digitali ai pagamenti business-to-business.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.