Un finanziamento da 20 milioni di euro legato a obiettivi di tutela della biodiversità per EcorNaturaSì da parte di UniCredit.
L’obiettivo dell’azienda attiva nella distribuzione di prodotti biologici e biodinamici, è supportare lo sviluppo aziendale e la missione ambientale.
Le nuove risorse permetteranno infatti al gruppo di rifinanziare la propria esposizione creditizia e di investire nella espansione e nel miglioramento della rete retail (a oggi sono presenti in Italia oltre 350 negozi a marchio NaturaSì, NdR), anche tramite l’implementazione di logistica automatizzata, sistemi IT all’avanguardia e una maggiore sostenibilità energetica.
Il tasso è legato agli obiettivi sostenibili
L’operazione, strutturata con il contributo del team ESG Advisory di UniCredit, prevede un meccanismo di aggiustamento del tasso d’interesse legato al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità.
«Il finanziamento a EcorNaturaSì testimonia l’impegno di UniCredit a supportare le imprese nell’adozione di modelli produttivi sostenibili – ha dichiarato Francesco Mario Iannella, Regional Manager Nord Est di UniCredit. L’operazione evidenzia la capacità della Banca di sviluppare soluzioni finanziarie innovative e scalabili che integrano obiettivi economici e ambientali, riconoscendo il ruolo centrale del capitale naturale quale fattore chiave per una crescita equilibrata e resiliente nel lungo periodo».
«La tutela della biodiversità che ogni giorno perseguiamo, oltre ad avere un impatto positivo sugli ecosistemi, comincia ad avere anche un riconoscimento sociale e soprattutto finanziario, come dimostra questa operazione di sustainability-linked loan – ha commentato Fausto Jori, Consigliere Delegato di EcorNaturaSì. L’agricoltura biologica e biodinamica con le sue pratiche, d’altra parte, non solo tutela la biodiversità, ma crea molti altri servizi ecosistemici, tra cui in primis il trattenimento del carbonio nel suolo – il cosiddetto carbon farming – permettendoci di andare ben oltre la riduzione delle emissioni, verso il bilancio energetico positivo a monte della filiera».