Cartolarizzazione di portafogli non performing attraverso l’emissione di titoli Asset Backed Security (ABS) nativi digitali su blockchain per Sorec, operatore specializzato nell’acquisto e nel recupero di crediti deteriorati di natura finanziaria, bancaria e assicurativa.
L’iniziativa, promossa, ideata e strutturata da RE Chain Srl, che ha coordinato lo sviluppo e la implementazione, vede Sorec nel ruolo di Special Servicer, affiancata da 130 Servicing, in qualità di Master Servicer e calculation agent del veicolo.
Weltix è invece il responsabile del registro per la Circolazione Digitale (DLT), autorizzato e vigilato Consob, mentre BlockInvest entra nel progetto in veste di fornitore della piattaforma e dell’infrastruttura tecnologica su cui si è interamente basata l’operazione.
Infine, Simons & Simons ha agito come advisor legale dell’operazione.
Un portafoglio da oltre 900 milioni
L’operazione ha visto la costituzione di un comparto dedicato all’interno del veicolo di cartolarizzazione Dolomiti SPV, con l’emissione di un’unica classe di note asset-backed, per un importo massimo fino a 23 milioni di euro, registrate e gestite nativamente su blockchain pubblica.
Il portafoglio sottostante è composto da 134.167 crediti deteriorati, per un controvalore lordo complessivo (GBV – Gross Book Value) pari a 965.581.897,80 euro.
Il team dedicato all’operazione
Sorec ha affidato l’iniziativa a un team interno multidisciplinare: in particolare, Claudia Lo Curto, avvocata e Responsabile Legal & Compliance di Sorec, ha seguito la strutturazione legale del comparto e la definizione dell’assetto contrattuale dell’operazione; e Stefano Platini, NPL Strategy, responsabile della definizione e supervisione delle strategie di gestione dei portafogli, ha contribuito alla definizione del pricing, allo sviluppo dei business plan e alla strutturazione finanziaria delle operazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’investimento.
I benefici: riduzione dei costi e dei tempi
Tra i benefici riscontrati da Sorec emergono la riduzione dei costi, del numero di intermediari coinvolti e dei tempi di emissione e settlement.
Ne deriva una maggiore trasparenza e tracciabilità, con la possibilità per investitori e stakeholder di accedere in modo diretto e continuo alle informazioni relative alle performance del portafoglio, ai flussi di cassa e allo stato delle note, con un maggior controllo e gestione del rischio.
«Questa operazione rappresenta un’evoluzione significativa nel mercato delle cartolarizzazioni di NPL grazie all’integrazione nativa della tecnologia blockchain, che consente non solo di rendere più efficiente l’intero processo, ma anche di ampliare la base di investitori raggiungibili attraverso il frazionamento delle note e il miglioramento della loro liquidità, garantendo al contempo maggiore trasparenza, sicurezza e una più efficace gestione dei processi di compliance – ha commentato Massimiliano Ingrosso, Founder e CEO Sorec. L’innovazione è un elemento centrale del nostro approccio strategico. Questa iniziativa lo conferma, consentendoci di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato italiano degli NPL».