La garanzia green conquista le PMI italiane. In Italia sono state concluse 360 operazioni di finanziamento tramite la Garanzia Green di SACE, per un totale di oltre 8 miliardi di euro di contratti e investimenti garantiti.
A intercettare i finanziamenti sono principalmente le piccole e medie imprese che operano nelle infrastrutture, nelle costruzioni e anche nell’energia, i settori più esposti agli impatti della nuova politica ambientale.
«Con la Garanzia Green supportiamo i progetti che agevolano il passaggio a un’economia a minore impatto ambientale, che integrano i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e che promuovono una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti – racconta Cristina Morelli, Managing Director Business Italia di SACE.
Grazie al mandato legato alle Garanzie Green, contro garantite dallo Stato, possiamo coprire fino all’80% i finanziamenti erogati dalle banche per la realizzazione di investimenti che rispettano la tassonomia UE, oltre che le linee di firma (bondistica contrattuale) per la realizzazione delle opere di trasporto pubblico ad alimentazione elettrica nell’ambito del PNRR, come l’alta velocità».
Il 90% delle medie aziende e delle PMI ricorre alla garanzia
Le piccole e medie imprese stanno quindi affrontando la sfida della transizione energetica ed ecologica ricorrendo ai finanziamenti: oltre il 90% delle operazioni concluse con le Garanzia Green è andato a favore di PMI e midcorporate.
Il 40% delle risorse è stato assorbito da due settori in particolare: le infrastrutture e le costruzioni, seguite dal settore delle rinnovabili (20% del totale), dell’efficienza energetica e dei bio-combustibili (8%).
Mentre i restanti settori industriali si spartiscono una fetta del 30% circa.
«Le storie di sostenibilità che giungono al nostro osservatorio sono sempre più numerose, perché c’è ormai la consapevolezza che non può esistere crescita duratura se non in chiave sostenibile – afferma Morelli. Tante aziende che supportiamo, anche al di fuori dell’operatività green, nei loro piani di crescita internazionali stanno mettendo in atto strategie in questo senso».
Il ruolo del canale bancario
La possibilità di poter contare su una capillare rete di partnership bancarie ha sicuramente permesso alla Garanzia Green di raggiungere una ampia platea di piccole aziende.
Sul totale di 360 progetti finanziati, ben 250 sono stati realizzati insieme alle banche italiane, che sul territorio hanno offerto i finanziamenti per la transizione green ai loro sportelli e nei centri specializzati alla consulenza alle imprese.
L’effetto leva e i nuovi accordi
Tra le partnership di lunga data c’è quella con Intesa Sanpaolo, che ha fatto da apripista, mentre è più recente l’accordo con Credem.
«Per il 2023 abbiamo già una rete di partnership bancarie molto ampia e variegata, che ci permetterà di crescere ancora nel numero di contratti e finanziamenti erogati – annuncia Morelli.
D’altronde, la sinergia con il sistema bancario ci permette di sfruttare l’effetto leva e quindi di supportare ancora di più le aziende, soprattutto le PMI, che vogliono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile».
Il credito garantito sarà digitale?
In sinergia con le banche, SACE ha anche standardizzato e velocizzato il processo di istruttoria sui finanziamenti fino a 15 milioni di euro, con Garanzia Green.
Il prossimo obiettivo è digitalizzare completamente l’iter, naturalmente per ampliare la facilità di accesso al credito garantito.
Nuovi modelli di valutazione
Prima di ottenere la garanzia, però, le aziende vanno valutate: servono quindi modelli ad hoc, standard di riferimento e risorse specializzate.
Attività che vengono svolte internamente da SACE, che ha introdotto nuovi modelli per la valutazione delle imprese: ogni progetto, per ottenere la garanzia, deve rispondere almeno a uno degli obiettivi ambientali europei, senza andare però a scapito degli altri.
«Le strategie e gli investimenti che guardano lo sviluppo sostenibile richiedono uno sforzo in termini di ottimizzazione delle risorse in funzione di scelte innovative, di modo di pensare e agire e, cosa fondamentale, di una diversa valutazione del rischio – spiega Morelli.
Siamo un advisor per le aziende: insieme alla nostra unità specializzata, che da oltre 20 anni valuta gli impatti ambientali e sociali delle operazioni e dei progetti, abbiamo realizzato un grande lavoro di semplificazione dei requisiti codificati a livello europeo per accedere alla Garanzia Green. Tutto riassunto in un vademecum disponibile online sul nostro sito».
Figure specializzate e trasversali
Inoltre, in questi anni il team è stato ampliato, con l’introduzione di figure specializzate e trasversali alle varie funzionali aziendali.
Il loro compito è accompagnare le imprese nel percorso verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale
«Per rispondere a queste esigenze, abbiamo scelto professionalità diverse e complementari – conclude Morelli. Il sostegno alla accelerazione dell’evoluzione sostenibile, in particolare quella delle PMI con tutte le loro attività e prodotti, è uno dei pilastri del nostro Piano Industriale 2023-2025, INSIEME2025, già in attuazione».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.