La partnership tra Pitagora e Facile.it è iniziata nel 2011. Undici anni, nel tempo di internet, sono davvero molti e permettono di ricostruire come è cambiata l’importanza del canale online nel credito al consumo e, nello specifico, per la cessione del quinto.
«Il modello che abbiamo adottato anni fa è ancora valido e funzionante – racconta Anna Fiandino, Responsabile Partnership di Pitagora – e si basa sulla sinergia tra il portale di Facile.it, a cui si rivolgono i clienti interessati ad avere un finanziamento, e la rete territoriale di Pitagora, che contatta poi il lead per organizzare un incontro».
Nativamente phygital
Un modello di collaborazione assolutamente phygital: il cliente cerca informazioni online, viene assistito in un primo momento da remoto dallo staff di Facile.it, e poi nella grande maggioranza dei casi conclude il proprio journey sul canale fisico, grazie alla consulenza del personale di Pitagora.
«Nel 2020, in piena pandemia, siamo arrivati a gestire circa un quinto di questi contatti da remoto e in digitale – spiega Fiandino –, dal recupero dei documenti al bonifico al cliente. Ma la prassi è l’incontro con un nostro agente che fornisce consulenza: anche perché la gestione della documentazione, nella CQS, ha un certo impatto operativo».
Un finanziamento evoluto nel tempo
L’evoluzione di questa partnership è anche nei numeri: come racconta Ivano Cresto, Managing Director dei prodotti di credito di Facile.it, «la cessione del quinto si è trasformata in questo periodo di tempo. Prima era un prodotto di nicchia, che scontava anche qualche pregiudizio: a volte, ad esempio, veniva proposto al cliente che non poteva accedere a un prestito personale. Oggi è cambiato tutto: la CQS viene considerata un finanziamento come gli altri, anzi a volte con condizioni migliori, e anche per questo c’è una forte domanda online».
Un cliente urbanizzato e giovane
Il cliente che proviene da Facile.it ha un profilo diverso rispetto a quello che passa dalla rete fisica di Pitagora o dalle banche partner.
«Il contatto medio ha intorno ai 35 anni – elenca Cresto –, vive in un centro urbano e, nella stragrande maggioranza dei casi, è un dipendente del settore privato. È un cliente relativamente giovane e orientato al digitale, che considera ancora importante la parte umana e di relazione. Per questo la collaborazione con Pitagora funziona bene: la presenza territoriale permette di accompagnare il cliente che proviene dal nostro portale e spiegargli il prodotto. L’elemento vincente, quindi, è proprio la commissione dell’online e del fisico in un modello “phygital”, perché un journey totalmente web sarebbe molto meno attrattivo per una parte importante di nostri utenti».
Canali diversi, stessa consulenza
Tra la ricerca di informazioni online e la totale digitalizzazione della relazione, quindi, c’è una grande differenza.
La stessa Facile.it permette di ricercare moltissimi prodotti, alcuni dei quali possono effettivamente essere acquistati in totale autonomia sul web: la telefonia mobile, ad esempio, ma anche conti correnti e carte prepagate.
«Il finanziamento è un prodotto più complesso e consulenziale – osserva Fiandino – e anche se il primo contatto avviene online, per la consulenza il cliente proveniente dall’online viene poi assistito dalle stesse persone e dalle stesse competenze delle nostre 84 filiali. Al pari, ad esempio, di un pensionato cliente di una banca partner che non ha alcuna competenza in ambito digitale».
Cresce la quota di clienti under30
Un ulteriore dato interessante riguarda il cambiamento culturale circa l’idea di richiedere un finanziamento.
Abbiamo già detto che il cliente online è, comprensibilmente, più giovane di quello segnalato a Pitagora dalle banche partner.
Ma guardando meglio i dati, si scopre che oltre il 63% dei clienti ha meno di 50 anni e ben il 10% ne ha meno di 30: nei primi anni di collaborazione con Facile.it, questa percentuale era inferiore all’1%.
Segno che, oggi, anche i più giovani guardano con interesse alla possibilità di richiedere un prestito, probabilmente anche grazie alla spinta del Mutuo Giovani, che ha generato molto interesse e molto traffico web.
Da qui ne beneficia anche la Cessione del Quinto: dalla indagine annuale di customer satisfaction di Pitagora emerge infatti che il 45% dei clienti è in cerca di liquidità, mentre il 14,5% è interessato alla CQS perché deve ristrutturare casa e il 12% per acquistare un’automobile o una motocicletta sul mercato dell’usato, spesso trascurato dalle finanziarie captive dell’automotive.
Una collaborazione in crescita
Nei prossimi anni, la collaborazione tra Pitagora e Facile.it è destinata non solo a proseguire, ma anche ad ampliarsi.
Le due aziende hanno definito obiettivi e strategie nell’ambito della CQS, ma hanno anche in programma di ampliare la collaborazione per individuare e sviluppare nuovi progetti in diversi campi, tra cui anche la sostenibilità.
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