Arriva in Italia un search fund dedicato al passaggio generazionale delle PMI italiane. Il nuovo veicolo, denominato A4 Capital, è stato creato da Guglielmo Croff Turri ed è sostenuto da oltre 13 investitori italiani ed esteri, tra cui fondi istituzionali come GDA Search, JB46, Legate Partners, Cerralvo Capital, Lineage Partners, Heritage Holding, The Nashton Company, Cenciarini & Co. e, family office come Valmaris e Ruiz e investitori individuali come Alfonso Blohm e i manager Guglielmo Fiocchi e Selim Giray.
L’obiettivo del fondo è acquisire una piccola media impresa per trasformarla, attraverso una strategia di crescita organica e acquisizioni, in una piattaforma industriale.
Come funziona A4 Capital
Il nuovo veicolo si focalizzerà sull’acquisizione di quote di maggioranza o la totalità del capitale di un’impresa target localizzata nel Nord Italia, sull’asse A4 appunto, allo scopo di accompagnarla in un percorso di crescita strutturata, che combini sviluppo organico e acquisizioni successive.
Le aziende target sono PMI con ricavi indicativamente compresi tra i 5 e i 20 milioni di euro, profittevoli, con flussi di cassa stabili e un forte posizionamento competitivo.
I settori di interesse sono le società di servizi, come ad esempio le manutenzioni di impianti, e tutti i settori manifatturieri vocati all’export, con apertura a settori simili che ne condividano caratteristiche strutturali: bassa ciclicità, clientela diversificata e chiare opportunità di crescita.
Il passaggio di testimone
L’approccio è quello di un partner industriale e operativo che accompagni l’azienda nel lungo periodo. Il modello prevede infatti un percorso di affiancamento e progressivo passaggio di testimone, costruito insieme all’imprenditore, nel rispetto della storia, dei valori e delle relazioni di ogni impresa.
Dopo questo periodo di transizione, l’AD di A4 Capital entra in azienda come amministratore delegato con l’obiettivo di guidarla nel tempo, mettendo a disposizione competenze per lo sviluppo commerciale, strategico e attraverso M&A.
L’obiettivo ultimo è di costruire per aggregazione un campione in grado di competere ed eventualmente crescere nel mercato dei capitali remunerando investitori in un orizzonte flessibile di medio-lungo termine.
Cosa sono le ETA
L’iniziativa si inserisce nel contesto del progressivo ingresso nel private market italiano di modelli di investimento ispirati all’Entrepreneurship Through Acquisition (ETA), letteralmente imprenditorialità attraverso un'acquisizione, con la costituzione di veicoli dedicati, i search fund, sul modello di quelli esistenti in geografie più mature come gli USA e UK, che, da circa 10 anni, sono presenti anche nel nostro mercato.
Un fenomeno che risponde al crescente interesse da parte degli investitori per nuove opportunità di investimento in asset privati e allo sviluppo di una domanda di capitale e competenze manageriali da parte del tessuto imprenditoriale italiano, tipicamente frammentato e prossimo alla fase di passaggio generazionale.
«Il progetto nasce da un lavoro di ricerca sviluppato ad Harvard, con l’obiettivo di analizzare i settori in cui i search fund hanno avuto maggiore successo nei Paesi dove si è diffuso maggiormente, sotto il profilo delle operazioni di M&A e, valutarne l’applicabilità al contesto italiano – ha commentato il promotore e Amministratore del veicolo, Guglielmo Croff Turri, primo MBA di Harvard a sviluppare questo modello in Italia. Il tessuto produttivo italiano offre un bacino straordinario di imprese di qualità, spesso leader in nicchie di mercato, ma con margini di crescita ancora inespressi. Attraverso un approccio imprenditoriale e una strategia di aggregazione, l’obiettivo è accompagnare queste realtà in un percorso di sviluppo che ne rafforzi il posizionamento competitivo e ne valorizzi il potenziale nel tempo. Il progetto ha registrato una domanda da parte degli investitori superiore di circa tre volte rispetto all’obiettivo iniziale a conferma della fiducia nella strategia e dell’interesse verso le PMI italiane. La compagine è composta per circa l’85% da investitori internazionali con track record consolidato e il livello di adesione ha consentito una selezione qualitativa dei partner coinvolti».
«Guglielmo Croff Turri rappresenta una nuova generazione di imprenditori con formazione internazionale e una visione operativa orientata alla crescita delle PMI: profili come il suo sono essenziali per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano – ha commentato Massimiliano D'Amico di GDA Search, investitore istituzionale emanazione di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. In un Paese in cui oltre il 36% degli imprenditori supera i 60 anni, gli strumenti di Entrepreneurship Through Acquisition (ETA) rappresentano una risposta operativa al passaggio generazionale e alla dispersione dei talenti, trasformando competenze maturate all’estero in valore economico e occupazionale per i territori. In questa prospettiva, iniziative come A4 contribuiscono a costruire un’infrastruttura imprenditoriale capace di generare impatto sistemico sia economico che sociale».