Nel 2025 Muffin ha registrato 6,5 milioni di euro di fatturato, con 1.400 clienti attivi e 1.500 progetti finanziati. Per il 2026 punta all’espansione del network e al rafforzamento della struttura operativa.
Crescita e numeri del 2025
A fine 2025, gli utenti in piattaforma sono oltre 3.100, gestiti da più di 65 collaboratori.
L’87% delle imprese attiva soluzioni di finanziamento nei primi tre mesi.
I clienti registrano un incremento del 40% nei contributi ottenuti rispetto agli anni precedenti e un rientro medio del capitale investito superiore del 30% grazie agli incentivi.
Modello operativo e network
La piattaforma si basa su una rete di oltre 300 professionisti e il sistema assegna i progetti ai consulenti più adeguati, mantenendo un coordinamento centrale delle attività.
Obiettivi per il 2026
Per il 2026 Muffin prevede l’espansione del network di professional partner, tra cui commercialisti e consulenti del lavoro, e di industrial partner, come costruttori e provider tecnologici.
L’azienda punta inoltre a superare i 100 collaboratori, ampliando le competenze operative e finanziarie e rafforzando la gestione delle iniziative di investimento.
Contesto di mercato
In Italia il sistema della finanza agevolata comprende 2.723 interventi tra misure centrali e regionali.
A queste si aggiungono le risorse del PNRR, pari a 194,4 miliardi di euro previsti, di cui 153,2 miliardi già ricevuti, e il rifinanziamento della Nuova Sabatini con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029.
«In Italia non manca il capitale pubblico, manca una regia che lo trasformi in investimento efficace. Le imprese non hanno bisogno di un elenco di bandi, ma di un’infrastruttura che coordini competenze, processo e finanza fino all’ultimo miglio. Muffin nasce esattamente per questo: costruire uno standard dove oggi esiste frammentazione – ha commentato Michele Bonelli, CEO e Co-Founder di Muffin. I 6,5 milioni di fatturato del 2025 non sono il risultato di una singola misura agevolativa, ma della solidità di un modello che presidia l’intero ciclo dell’investimento. Il nostro obiettivo non è intercettare incentivi, ma permettere alle imprese di portarli a terra in modo strutturato e finanziato».