CEB, al via linea di credito di 12 milioni a favore di PerMicro

PerMicro linea di credito CEB

La Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB) annuncia la concessione di una linea di credito di 12 milioni di euro a favore di PerMicro, società italiana specializzata nell’erogazione di microcredito.

Ad annunciarlo è stato Carlo Monticelli, Governatore della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, in occasione dell’evento “CEB e PerMicro: l'Europa a sostegno del microcredito”.

I destinatari della linea di credito

Il prestito del programma in oggetto sarà destinato a sostenere il portafoglio di prestiti a imprese di PerMicro per il finanziamento degli investimenti e delle esigenze di capitale circolante delle stesse.

La linea di credito concessa da CEB consentirà a PerMicro di erogare prestiti a microimprese comprese le start-up, che impiegano meno di 10 persone e il cui fatturato annuo o totale di bilancio annuo non supera i 2 milioni di euro (definizione UE di microimprese). Almeno il 25% deve essere erogato a imprese femminili.

La durata dei prestiti e settori non ammessi

I prestiti avranno una durata compresa tra 24 e 72 mesi e non richiederanno la presenza di garanzie reali. Non sono ammessi i rifinanziamenti e non sono ammessi finanziamenti a commercianti o produttori di tabacco.

Altri settori non ammessi, oltre a quelli vietati dal codice etico di PerMicro (armi, settore pornografico, scommesse): settore estrattivo, inceneritori per trattamento rifiuti, settori che prevedono esperimenti su animali, real estate, finanziario, nucleare, settori dannosi per la salute o l’ambiente.
L’utilità del microcredito

«Il divario tra i pochi sempre più ricchi e i tanti sempre più poveri è qualcosa che, se non affrontato, condizionerà irrimediabilmente il nostro futuro, rendendo difficile la vita anche di chi pensa di non essere parte di queste dinamiche. Un paese integro, sano nei suoi principi, dovrebbe essere in grado di lavorare per la sua crescita economica, ma allo stesso tempo dovrebbe essere in grado di lavorare per ridurre le diseguaglianze. L’accesso a finanziamenti agevolati come il prestito CEB sarà fondamentale per PerMicro per sostenere le proprie attività, consentendoci di aumentare i nostri volumi di attività e dunque il nostro impatto sociale», commenta Benigno Imbriano, Amministratore Delegato di PerMicro.

«Il sostegno al microcredito è parte integrante del mandato sociale della CEB e ha ormai acquisito una rilevanza strategica per la Banca. È importante sostenere le istituzioni che operano in questo settore, come PerMicro, in modo che la loro attività arrivi a sostenere un numero sempre maggiore di microimprenditori che desiderano avviare una nuova attività o espandere quella esistente, contribuendo così alla promozione dell'inclusione finanziaria e sociale nel paese. La nostra cooperazione decennale con PerMicro e l'impatto sociale che questa ha prodotto sono un esempio tangibile di come le istituzioni finanziarie ed europee possano unirsi per affrontare sfide complesse, investendo nelle persone e nelle comunità», aggiunge Carlo Monticelli, Governatore della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa.

«Abbiamo sempre creduto nell’importanza sociale di un progetto come quello di PerMicro, e per questo abbiamo scelto di sostenerlo fin dal 2007, prima con Fondazione Paideia e adesso con la nostra holding famigliare – conclude Guido Giubergia, Presidente di Narval. Vediamo nel microcredito un elemento fondamentale per lo sviluppo del Paese, sia in ambito sociale che produttivo, per sostenere quindi, da un lato le famiglie in difficoltà e dall’altra dare una possibilità a coloro che hanno una valida idea imprenditoriale. PerMicro, in questo senso, negli anni ha saputo fornire un apporto concreto di cui siamo molto orgogliosi».

Di cosa si occupa CEB

CEB fornisce programmi di prestito agli istituti di microfinanza in Europa con l’obiettivo di promuovere l’imprenditorialità e il lavoro autonomo, sostenere la creazione e lo sviluppo delle microimprese, contribuendo così alla generazione di reddito, al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro, nonché all’inclusione finanziaria di popolazioni vulnerabili, comunità rurali, donne, migranti e minoranze etniche, con l’obiettivo di affrontare le disparità regionali, le disuguaglianze di reddito e gli squilibri di genere.

 

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