Aumento di capitale da 700 milioni di euro per Intrum AB, con l’obiettivo di accelerare la strategia di crescita.
Il fornitore europeo di servizi di gestione del credito ha previsto un aumento di capitale riservato, interamente sottoscritto, per circa 150 milioni di euro a favore di investitori istituzionali e un aumento di capitale in opzione, interamente garantito, per circa 550 milioni di euro.
I primi investitori
Il Presidente & CEO, il CFO, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intrum e i membri del Comitato Esecutivo sostengono l’Aumento di Capitale e intendono sottoscrivere le proprie quote pro quota nell’Aumento di Capitale in Opzione. Nordic Capital, che detiene il 7,8% delle azioni di Intrum, si è impegnata a supportare l’operazione e a votare a favore sia del Collocamento Riservato sia dell’Aumento di Capitale in Opzione.
Subordinatamente all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria, investitori tra cui Kistefos AS, fondi gestiti da Carnegie Fonder, fondi gestiti da DNB Asset Management, Toluma AS e ulteriori investitori strategici (gli “Investitori del Collocamento Riservato”) si sono impegnati a sottoscrivere azioni nel Collocamento Riservato.
Obiettivo deleveraging
L’obiettivo della società è anticipare di due anni il percorso di deleveraging di Intrum, riducendo il rischio finanziario e rafforzando la solidità e la flessibilità finanziaria della Società per l’attuazione di Intrum 2030, la strategia annunciata il 29 gennaio 2026.
È inoltre previsto che l’operazione migliori la crescita dei ricavi, la redditività e la generazione di cassa.
Oltre alla riduzione dell’indebitamento finanziario netto e degli oneri finanziari, l’Aumento di Capitale aumenterà la flessibilità di Intrum nel cogliere opportunità di investimento in portafogli, anche attraverso partnership, e nel selezionare e accelerare iniziative di efficienza e miglioramento delle performance previste dal piano Intrum 2030.
Deutsche Bank AG e DNB Carnegie Investment Bank AB (le “Banche Garanti”) agiscono in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners dell’Aumento di Capitale.
«A seguito della ricapitalizzazione del 2025 e del lancio di Intrum 2030, il Consiglio considera questo Aumento di Capitale un passo decisivo per rafforzare la posizione finanziaria di Intrum e supportare una più rapida esecuzione della strategia. La struttura proposta combina certezza di esecuzione e opportunità per gli azionisti esistenti di partecipare all’operazione. In qualità di Presidente e azionista, intendo sottoscrivere la mia quota pro rata, insieme al CEO, al CFO e agli altri membri del Comitato Esecutivo, a testimonianza dell’allineamento con gli azionisti e della fiducia nel percorso futuro di Intrum. Stiamo compiendo progressi sul fronte della disciplina dei costi e della resilienza dei margini – ha affermato Johan Åkerblom, Presidente e CEO – e ora abbiamo l’opportunità di accelerare il ripristino della crescita dei ricavi e il miglioramento delle performance operative».
La società ha sede a Stoccolma, in Svezia, ed è quotata al Nasdaq Stockholm. Nel 2025 i ricavi sono stati pari a 1,6 miliardi di Euro. Intrum Italy, i cui azionisti sono Intrum Group (51%) e Intesa Sanpaolo (49%), ha quasi 900 collaboratori e 23 uffici in 22 città italiane.