Intrum completa l’aumento di capitale da 700 milioni di euro

Intrum aumento capitale 700 milioni

Intrum completa l'aumento di capitale da 700 milioni di euro con richieste complessive pari al 139,2% delle azioni offerte.

Il 96,3% delle azioni è stato sottoscritto attraverso l'esercizio dei diritti di opzione da parte degli azionisti esistenti.

Le restanti azioni sono state assegnate a investitori che hanno aderito senza esercitare diritti di sottoscrizione.

L’operazione

L'aumento di capitale era stato strutturato con un meccanismo di garanzia integrale, che non si è reso necessario attivare grazie al livello di adesione registrato.

Obiettivi dell’aumento di capitale

Le risorse raccolte consentiranno di accelerare il percorso di riduzione dell'indebitamento, migliorare la flessibilità finanziaria del Gruppo e sostenere investimenti in innovazione, tecnologia, dati e intelligenza artificiale, creando le condizioni per una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Secondo il piano presentato dal Gruppo, l'aumento di capitale consentirà di anticipare di circa due anni il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della leva finanziaria e di aumentare la flessibilità necessaria per cogliere nuove opportunità di crescita.

Riconoscimento dalle agenzie di rating

Nelle settimane successive all'approvazione dell'aumento di capitale, sia Moody's sia S&P Global Ratings hanno migliorato il proprio giudizio sul merito creditizio di Intrum.

Le prossime operazioni

Il rafforzamento della posizione finanziaria del Gruppo prosegue anche attraverso ulteriori iniziative strategiche. Intrum ha infatti ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per completare la vendita della propria quota residua del 35% nei portafogli detenuti in partnership con Brocc Finance AB, società affiliata a Cerberus Capital Management, operazione annunciata a un valore superiore a quello contabile.

La transazione dovrebbe generare proventi netti per 217 milioni di euro e un utile realizzato di 35 milioni di euro, contribuendo alla riduzione dell'indebitamento e al miglioramento della leva finanziaria del Gruppo. Intrum continuerà inoltre a gestire i portafogli nell'ambito degli accordi di servicing già in essere e manterrà la partnership strategica di coinvestimento con Brocc.

L’emissione obbligazionaria

Intrum ha inoltre annunciato il lancio di un'emissione obbligazionaria senior garantita a tasso fisso, denominata in euro, per un importo nominale complessivo di 525 milioni di euro, con scadenza nel 2031.

I proventi dell'operazione, insieme alla liquidità già disponibile in bilancio, saranno destinati al rimborso integrale delle obbligazioni senior garantite con scadenza 2027 attualmente in circolazione, denominate rispettivamente in euro e in corone svedesi, entrambe con cedola dell'8%.

«Queste operazioni rappresentano sì un rafforzamento patrimoniale, ma anche un'accelerazione della strategia di lungo termine del Gruppo – ha commentato Enrico Risso, Amministratore Delegato di Intrum Italy. Con una struttura finanziaria più solida, una maggiore flessibilità e un accesso più efficiente al capitale, ci troviamo oggi nelle condizioni di investire e crescere mentre il settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Il piano Intrum 2030 consentirà al Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria leadership europea attraverso investimenti in innovazione, tecnologia, dati e intelligenza artificiale, creando valore sostenibile per clienti, investitori e partner nel lungo periodo».

 

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