Un impatto sociale pari a 2,2 miliardi di euro e un ulteriore miliardo di euro di impatto economico grazie ai finanziamenti erogati agli Enti del Terzo settore da parte del gruppo Intesa Sanpaolo.
La misurazione riguarda le progettualità sostenute dalla Banca negli ambiti inclusione sociale, assistenza e cura, educazione, contrasto alle fragilità, salute e sviluppo delle comunità, attraverso i finanziamenti ad associazioni e organizzazioni del Terzo settore.
Il ritorno economico e l’impatto sociale
L’analisi, realizzata dalla Direzione Impact in collaborazione con Prometeia, evidenzia un impatto sociale atteso pari a 2,2 miliardi di euro, con un ritorno sociale di 3,1 euro per ogni euro finanziato dalla banca, cui si aggiunge un ulteriore impatto economico stimato in quasi 1 miliardo di euro lungo le filiere attivate dai progetti.
Sono state prese in esame oltre 2.500 iniziative promosse da circa 2.000 organizzazioni tra il 2022 e il 2025 e sostenute da Intesa Sanpaolo con 720 milioni di euro di credito, raggiungendo complessivamente oltre 11 milioni di beneficiari.
Relativamente al 2025, la misurazione riguarda 629 iniziative sostenute dalla Banca e promosse da 559 enti, che raggiungono circa 3 milioni di beneficiari, tra cui oltre 310mila persone vulnerabili e 846mila giovani.
Le organizzazioni finanziate impiegano complessivamente circa 30mila addetti e, nell’80% dei casi, dichiarano di aver rafforzato le proprie competenze gestionali grazie al rapporto con Intesa Sanpaolo.
Disabilità e inclusione: una sfida centrale per il sistema Paese
L'assistenza sociale rappresenta la principale area di intervento delle iniziative sostenute dalla Direzione Impact di Intesa Sanpaolo che, nel 2025, ha finanziato 200 iniziative per complessivi 69 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati a progettualità rivolte alle persone con disabilità.
Le analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo hanno evidenziato come in Italia le persone con disabilità siano oltre 4,3 milioni, di cui più di 3 milioni non autosufficienti e risultano essere maggiormente esposte a rischi di povertà, esclusione sociale e difficoltà di accesso al lavoro.
I caregiver familiari, impegnati nelle attività di assistenza, sono stimati tra 7 e 8 milioni di persone.
I dati ISTAT confermano come oltre 25mila organizzazioni non profit operino nell'ambito della disabilità. Più dell'82% di queste organizzazioni svolge attività di pubblica utilità e oltre il 96% sviluppa relazioni strutturate con soggetti pubblici e stakeholder del territorio, a conferma del contributo del Terzo Settore nell'offerta di servizi di assistenza e inclusione.
Secondo la valutazione d'impatto realizzata in collaborazione con Prometeia, gli interventi del 2025 generano un valore sociale atteso pari a 196 milioni di euro, corrispondente a 2,8 euro di benefici sociali per ogni euro finanziato.
Tra i principali effetti rilevati dalle organizzazioni beneficiarie figurano il miglioramento del benessere psicologico e dell'autostima delle persone coinvolte (49%), benefici economici per le famiglie (15%) e una maggiore disponibilità di tempo per i caregiver (12%).
Le testimonianze delle cooperative
Attraverso le testimonianze di Anffas Brescia ETS APS e le cooperative sociali Andirivieni di Rivarolo Canavese (TO) e New Laser di Teramo è emerso il valore generato dagli interventi realizzati sul territorio, con particolare riferimento al rafforzamento dell’autonomia personale, la cura e la bellezza degli ambienti, lo sviluppo delle competenze relazionali e dei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità attraverso la collaborazione tra profit e non profit.
Il ciclo di incontri prende il via
Contestualmente alla presentazione della ricerca, prende avvio l’incontro dedicato alla cura e all’accoglienza delle persone con disabilità composto da un ciclo di quattro appuntamenti promosso dalla Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, struttura della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese che supporta gli Enti del Terzo settore attraverso soluzioni finanziarie dedicate.
«La valutazione d’impatto conferma il ruolo strategico del Terzo Settore nel generare valore per le persone e le comunità – ha dichiarato Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact di Intesa Sanpaolo. Come Direzione Impact, che opera nell’ambito della Banca dei Territori, accompagniamo oltre 110mila realtà dell’economia sociale con oltre 600 professionisti dedicati e circa 400 milioni di euro di credito a medio-lungo termine ogni anno. Il nostro impegno va oltre il sostegno finanziario: grazie alla valutazione di impatto che abbiamo elaborato siamo in grado di misurare gli effetti sociali generati dagli interventi, riconoscendo il contributo concreto delle organizzazioni non profit alla crescita inclusiva del Paese. Tra il 2022 e il 2025 abbiamo monitorato oltre 2.500 iniziative sostenute con più di 720 milioni di euro di finanziamenti, capaci di generare oltre 3 euro di benefici sociali per ogni euro erogato e 11 milioni di beneficiari. Numeri che confermano come l’economia sociale rappresenti un partner fondamentale per costruire una società più inclusiva e attenta alle persone più fragili, obiettivo che perseguiamo ogni giorno nella nostra attività».