Intesa Sanpaolo e Coopfond insieme a sostegno delle cooperative

Finanziamento caro energia

Intesa Sanpaolo e Coopfond uniscono le forze per sostenere le cooperative italiane alle prese con le difficoltà legate al rincaro delle bollette.

È con questo obiettivo che il gruppo bancario e il fondo mutualistico «hanno messo a disposizione del mondo cooperativo due soluzioni in linea con il DL Energia del 18 febbraio 2022, in base al quale tutte le PMI, incluse le cooperative e le cooperative sociali, potranno richiedere fino al 30 giugno l’ammissione alla Garanzia MCC in forma gratuita su finanziamenti concessi a sostegno di comprovate esigenze di liquidità dovute all’aumento dei costi dell’energia», si specifica in un comunicato.

Le due iniziative principali

Nel concreto l’iniziativa riguarda oltre 10mila cooperative associate a Legacoop e consente di: richiedere un finanziamento a Intesa Sanpaolo per far fronte alle esigenze immediate di pagamento per la coperture delle spese relative a energia, gas o carburante e diluire nel tempo gli incrementi dei costi di energia e materie prime; oppure ottenere un contributo da parte di Coopfond, a valere su un plafond di 1,5 milioni di euro riservato alle associate Legacoop.

«L’effetto congiunto delle due iniziative consente di supportare fin da subito i fabbisogni di liquidità delle cooperative per i pagamenti, senza gravare finanziariamente sull’attività ordinaria e garantendo continuità operativa in questo momento di difficoltà», si legge ancora in un comunicato.

Promuovere la transizione energetica

«Con questo intervento – ha spiegato il Direttore Generale di Coopfond, Simone Gamberini – diamo un sostegno concreto alle tante cooperative che, dopo la pandemia, devono fare i conti con un aumento senza precedenti dei costi energetici».

«Coopfond è per noi un alleato importante, che si distingue per la concretezza e la vicinanza alle proprie imprese – ha commentato Andrea Lecce, Responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo. Intesa Sanpaolo si sta adoperando per favorire quella transizione energetica al fine di per ridurre la dipendenza dell’Italia dagli approvvigionamenti esteri e i gap provocati dalle situazioni di crisi».

 

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