L’analisi dei pagamenti commerciali realizzata da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata in business information, soluzioni e consulenza per le imprese, evidenzia come nel quarto trimestre del 2025, con il 43,4% delle imprese italiane che paga puntualmente, il quadro resta sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti.
Il dato più incoraggiante riguarda i ritardi gravi oltre i 90 giorni, che si attestano al 4,1%, in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo dell’anno precedente (4,4%), segnalando una maggiore attenzione alla gestione della liquidità da parte delle aziende.
Lo Studio CRIBIS conferma un sistema imprenditoriale che, pur in un contesto macroeconomico ancora complesso, mantiene un equilibrio complessivamente stabile nei comportamenti di pagamento.

L’analisi territoriale: Lombardia ancora in testa per puntualità
Il Nord Est si conferma l’area più virtuosa con il 51,2% di pagamenti puntuali e solo il 2,3% di ritardi gravi. Seguono Nord Ovest (48,9%) e Centro (39,1%). Le maggiori criticità si registrano ancora nel Sud e Isole, dove i pagamenti alla scadenza si fermano al 32,6% e i ritardi oltre i 90 giorni risultano sensibilmente più elevati (6,8%) rispetto alla media nazionale (4,1%).
A livello regionale, Lombardia (53,1%), Emilia-Romagna (52,6%) e Veneto (52,6%) guidano la classifica dei pagamenti regolari. In coda Sicilia (27,9%) e Calabria (27,7%).

Anche l’analisi provinciale conferma il gap territoriale: le province più virtuose sono Sondrio, Bergamo e Belluno, mentre le meno affidabili si concentrano prevalentemente tra Sicilia e Calabria, con Caltanissetta e Catanzaro agli ultimi posti.
Tipologia di impresa e settori
Le microimprese mostrano una buona capacità di pagamento alla scadenza (44,3%), ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (4,8%), evidenziando una maggiore esposizione alle tensioni di liquidità.

A livello settoriale, si osserva un miglioramento nell’industria siderurgica, che riduce i ritardi gravi del 3,3% rispetto al quarto trimestre 2023, mentre i servizi alle persone rimano uno dei settori meno puntuale, mostrando un peggioramento con un incremento dello 0,6%.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di gennaio/febbraio 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.