Credem usa la blockchain per il pegno rotativo. Il Gruppo ha finalizzato un finanziamento da 20 milioni di euro a favore di Latteria Soresina, sfruttando la tecnologia a blocchi.
Il finanziamento si basa sul pegno rotativo non possessorio: in altre parole, il produttore conserva le forme di Grana Padano presso il proprio magazzino (pegno non possessorio) e può sostituirle nel corso del tempo con altre forme di pari valore (pegno rotativo).
La novità assoluta di questa operazione è la possibilità di monitorare costantemente la merce posta a garanzia tramite un sistema di database digitali condivisi tra il produttore e la banca tramite blockchain, sviluppati in collaborazione con Sopra Steria.
Grazie alla blockchain, il controvalore della merce data in pegno (in questo caso le forme di Grana Padano) è aggiornato in tempo reale, secondo i valori rilasciati dalla Camera di Commercio di Milano.

«Questa operazione di finanziamento rientra in un più ampio progetto di sostegno alle aziende del Paese, che Credem porta avanti da sempre e che ha rafforzato in questo periodo di crisi pandemica – afferma Corrado Biuso, Responsabile Commerciale Medie e Grandi Imprese di Credem (in foto). Abbiamo voluto studiare una soluzione di finanziamento su misura, la prima in Europa di questo tipo, per cui è stata impiegata la tecnologia blockchain, che potrà essere da qui in avanti uno strumento importante per supportare quelle aziende che, come Latteria Soresina, necessitano di liquidità, per il ciclo produttivo o per sostenere gli investimenti, a fronte di lunghe giacenze del prodotto in magazzino prima della vendita».
«Siamo felici di aver chiuso questa bellissima operazione di finanziamento con i partner di Credem, ma soprattutto di averlo fatto con un’impostazione assolutamente innovativa, che attraverso nuove tecnologie, permette un efficace controllo in tempo reale del prodotto dato in garanzia – dichiara il Presidente di Latteria Soresina Tiziano Fusar Poli. Si apre così di fatto un nuovo percorso di accesso al credito per le imprese come la nostra che, avendo in magazzino prodotti a lunga stagionatura, necessitano di finanziamenti correlati al ciclo produttivo anche al fine di sostenere la gestione corrente e gli investimenti orientati all’efficienza ed alla crescita. E’ uno dei tanti esempi concreti di come la digitalizzazione e le nuove tecnologie siano strumenti sempre più indispensabili a generare sviluppo e ad accompagnare gli imprenditori e le loro società ad essere sempre più competitive e performanti».
L’operazione è stata realizzata in collaborazione con lo Studio Legale Demuro Russo per la parte contrattuale.