Allianz Trade ha presentato la terza edizione del Collection Complexity Score, una analisi sulle difficoltà di recuperare i crediti nei singoli Paesi.
Il punteggio di Allianz ha riguardato 49 paesi, quale quindi lo status dell’Italia?
L'Italia: 49 punti. Ritardi e costi elevati
Secondo Allianz Trade, l'Italia si colloca al 27° posto della classifica del Collection Complexity Score, dietro a Grecia, Bulgaria e Romania ma avanti agli Stati Uniti.
Il punteggio italiano è 49, stabile rispetto all'edizione precedente e rappresenta un livello elevato del Collection Complexity Score.
I ritardi procedurali e i costi elevati per l'esecuzione delle decisioni giudiziarie possono rappresentare una vera sfida.
Pertanto, non è ragionevole avviare un'azione legale senza aver prima stabilito una strategia di riscossione pre-legale.
Per i debitori insolventi sono stati introdotti meccanismi di rinegoziazione del debito, ma nella pratica rimangono per lo più inutilizzati.
Il fallimento rimane quindi la via predefinita, ma lascia ai creditori non garantiti limitate opportunità di recuperare il proprio credito.
Recupero crediti internazionali, dov’è più difficile recuperarli? Una visione generale
L'Europa è ancora la regione in cui è più facile recuperare i crediti.
Infatti i 10 Paesi in cui è più facile recuperare un credito sono europei.
I migliori sono la Svezia, la Germania e la Finlandia, con punteggi stabili rispetto al precedente rapporto.
Fuori dall’Europa, la Nuova Zelanda è il primo Paese non europeo della classifica, seguito dal Brasile.
La maglia nera spetta invece ad Arabia Saudita, la Malesia e gli Emirati Arabi Uniti.
Nonostante alcuni miglioramenti nelle procedure giudiziarie, è tre volte più difficile recuperare i crediti internazionali in Arabia Saudita piuttosto che in Svezia, Germania e Finlandia.
I mercati emergenti
Lo studio ha altresì messo in luce come il divario tra le economie avanzate e i mercati emergenti è ancora presente e nello specifico Medio Oriente, Asia e Africa sono in media le tre regioni in cui il recupero crediti è più complesso.
Meglio esportare nei Paesi virtuosi
In chiave commerciale invece, quali sono gli esportatori più esposti alla complessità del recupero crediti? Secondo Allianz, gli esportatori in Finlandia, l’Austria e la Norvegia sono i meno esposti, perché i loro partner commerciali si trovano in Paesi dove il recupero crediti è meno complesso.
All'estremo opposto si trova l'Asia, con sette Paesi in cima alla lista dei più esposti alla complessità del recupero crediti a causa del commercio internazionale: Hong Kong, Indonesia, Thailandia, Malesia, Giappone, Singapore.
Il punteggio di complessità si riduce in quasi un Paese su due
Si riduce tuttavia il punteggio di complessità in un paese su due.
Questi passi in avanti, rileva Allianz, sono anche frutto delle recenti riforme sull’insolvenza introdotte durante la pandemia di Covid-19.
«Abbiamo anche notato alcuni sviluppi positivi nel contesto dei regolamenti sulla ristrutturazione preventiva, per esempio nel Regno Unito (con la nuova procedura Moratorium), in Australia e nell'UE, i cui Stati membri stanno attualmente recependo la direttiva 2019/1023. Forti miglioramenti sono in corso anche in Arabia Saudita e Cina, dove i punteggi di complessità del recupero crediti si sono ridotti rispettivamente di -3 punti e -2 punti», ha dichiarato Fabrice Desnos, Membro del Board of Management di Allianz Trade per l’area Credit Intelligence.
Negli ultimi quattro anni il punteggio di complessità dei recuperi è diminuito a livello globale portandosi a 49, -2 punti rispetto al 2018 (51).
Tuttavia, nonostante questa tendenza positiva, il recupero crediti internazionale rimane generalmente molto complesso.