Continua la crescita per il mercato potenziale dei mini bond nel nostro Paese. La stima per il 2022 per il settore è di 12,9 miliardi di euro, con un incremento del 13% su base annua, di cui 7,5 miliardi di mini green bond (+15%). Il potenziale di emissione per i mini bond è circa due volte superiore al valore effettivo delle emissioni dal 2012 a oggi, con circa 7,1 miliardi di euro nel 2020. I dati, raccolti da Cerved Rating Agency e presentati durante l'evento “Private Debt Investor Forum”, si basano su un miglior contesto macroeconomico, attuale e prospettico, e una ripresa degli investimenti trainati anche dal PNRR.
«Il mercato italiano dei mini bond, seppur in crescita anche nel biennio pandemico, ha ancora ampi margini di sviluppo – sottolinea Fabrizio Negri, Amministratore Delegato di Cerved Rating Agency. Dalla analisi bottom up condotta sui nostri oltre 30mila rating, applicando i criteri di selezione adottati dagli investitori, risulta che vi sono oltre 1.2000 potenziali nuovi emittenti. Inoltre l'esperienza recente conferma come le società emittenti evidenzino performance migliori rispetto alle non emittenti, a conferma del buon funzionamento del mercato».
Al Nord le imprese più performanti
Le imprese emittenti di mini bond nel 2020 hanno mostrato migliori performance sia in termini di upgrade del rating (6,7% contro 5,2% del campione totale) sia di downgrade (32,6% contro 38,6% del campione totale).
Sono invece 1.243 le imprese che potrebbero emettere mini bond. Secondo la stima, a livello di macro-regione, la maggior parte delle imprese è situata al Nord, per poi diminuire al Centro e al Sud. Centrale rimane inoltra la tematica ambientale: l’analisi condotta da Cerved Rating Agency stima il mercato potenziale dei mini green bond pari a 7,5 miliardi di euro per il 2022, con oltre 794 potenziali nuovi emittenti green.