CDP, campagna di non divulgazione ambientale: il Finance esorta oltre 1.400 aziende a comunicare

CDP campagna di non divulgazione

Sono ben 263 le istituzioni finanziarie, tra cui Amundi, Allianz Global Investors, Algebris Investments, Fondo Cometa, Mediobanca ed Etica Funds Responsible Investment, che stanno esortando le aziende non divulgatrici con un elevato impatto ambientale a diffondere i dati attraverso il CDP, l'organizzazione no-profit che gestisce il sistema mondiale di divulgazione ambientale.

Le istituzioni finanziarie sono quindi scese in campo per richiedere alle loro aziende clienti di comunicare ed essere trasparenti sui temi di impatto ambientale.

Anche De’Longhi tra le aziende sollecitate

Come si legge in un comunicato, le tre le aziende prese di mira a più alto impatto ambientale al mondo ci sono Buzzi Unicem, Autogrill, De'Longhi, Tesla, Exxon Mobil e Saudi Aramco.

Tutte queste, che hanno un valore di mercato di oltre 24mila miliardi di dollari ed emissioni combinate equivalenti a più del totale annuo dell'UE (4,8 GtCO2e), sono state sollecitate a comunicare i dati ambientali nell'ambito della campagna di non divulgazione di CDP.

L'impegno diretto è coordinato dalla Campagna di non divulgazione 2022 di CDP, che aumenta la trasparenza ambientale delle aziende che non hanno mai divulgato, o hanno smesso di farlo, attraverso CDP.

Alla maggior parte delle aziende selezionate è stato chiesto di comunicare almeno il loro impatto sul cambiamento climatico.

Richiesta maggiore trasparenza alle aziende

Rispetto al 2021 è cresciuto notevolmente il numero di aziende a cui è stato chiesto di riportare i dati relativi all'acqua (+51%) e alle foreste (+36%), a dimostrazione della richiesta di trasparenza da parte dei mercati finanziari su temi di natura più ampia oltre che sulle emissioni.

Un'azienda su quattro della campagna di quest'anno ha già divulgato attraverso il CDP i dati relativi a un tema: il cambiamento climatico, le foreste o la sicurezza idrica.

Sono state incluse nella campagna perché non divulgano ancora dati su un'altra area identificata come importante per loro.

La campagna ha portato a un aumento record del 57% del numero di istituzioni finanziarie sostenitrici rispetto al 2021, inoltre, è emerso che le aziende hanno una probabilità più che doppia di divulgare attraverso CDP quando sono direttamente invitate dagli investitori a farlo.

Un primo passo verso la salvaguardia ambientale

«L'impegno è fondamentale per promuovere la divulgazione, e la divulgazione è il primo passo verso l'azione ambientale – ha commentato Laurent Babikian, Joint Global Director of Capital Markets di CDP. Siamo incoraggiati dalla continua crescita e dal successo di questa campagna annuale e dai livelli record di partecipazione di quest'anno».

«La necessità di una divulgazione aziendale trasparente e comparabile attraverso un quadro ben articolato su temi ambientali chiave (come il clima, l'acqua e la deforestazione) è più importante che mai – sostiene Elodie Laugel, Chief Responsible Investment Officer di Amundi. Il CDP è stato uno standard di riferimento per la divulgazione aziendale fin dalla sua nascita e continua ad essere di grande valore per gli investitori».

 

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