BCC Factoring. Il factoring per le filiere di eccellenza

bcc factoring supply chain financing
Paolo Iachettini, Direttore Generale BCC Factoring

Semplificare il factoring grazie alla tecnologia e puntare al supply chain financing, specializzato sulle eccellenze italiane, per guadagnare quote di mercato.

Sono gli obiettivi per i prossimi anni di BCC Factoring, che ha chiuso il 2022 con un turnover di oltre 2 miliardi, grazie anche alle performance delle banche del Gruppo, che hanno portato il factoring allo sportello.

«Abbiamo registrato una crescita superiore al mercato, nonostante l’attenzione alla qualità del credito – afferma Paolo Iachettini, Direttore Generale BCC Factoring.
Questo andamento riflette soprattutto la capacità delle banche del Gruppo BCC Iccrea di assistere le imprese, andando incontro alle esigenze di circolante in un momento come quello attuale, caratterizzato da tensioni economiche per via della rinata inflazione e del caro energia».

L’importanza della presenza sul territorio

Le 118 banche del Gruppo, con una capillare presenza territoriale, sono un punto di forza nella strategia distributiva della captive.

A loro non è richiesto di essere degli specialisti del factoring, perché a occuparsi degli aspetti tecnici è BCC Factoring.

«Facciamo education sulle banche del gruppo – continua Iachettini – e diffondiamo il messaggio che è importante spiegare al cliente quali sono le opportunità, mentre alla messa a terra delle soluzioni ci pensiamo noi.
È ormai chiaro alle banche che un prodotto specialistico come il factoring non entra in concorrenza con i tradizionali prodotti bancari, anzi può rivelarsi un utile strumento di fidelizzazione del cliente impresa».

La personalizzazione del factoring

Ogni operazione, dalla più voluminosa a quella più ridotta, richiede un elevato livello di personalizzazione e uno studio della dinamica dei crediti.

Gli operatori entrano quindi in azienda, instaurando una relazione di fiducia con l’azienda, per conoscere nel dettaglio come opera il cedente e il debitore.

«Il factoring è ancora percepito come un prodotto complicato, soprattutto dalle piccole imprese meno abituate, rispetto alle corporate, a utilizzare questi strumenti alternativi ai prodotti di smobilizzo bancari tradizionali – spiega Iachettini.
Eppure, il factoring garantisce la solvibilità del debitore ceduto e migliora gli indicatori di bilancio e si conferma quindi come lo strumento ideale per le PMI che hanno ad esempio un cliente importante, in quanto permette di spostare il rischio di credito sul debitore ceduto ed erogare, quindi, maggiori volumi.
Tuttavia, le PMI sono spaventate, hanno il timore che i processi del factoring siano troppo lunghi e laboriosi».

La tecnologia per snellire i processi...

La risposta è accelerare e semplificare i processi del factoring, introducendo componenti di automazione nelle procedure di routine, come la raccolta delle pratiche e delle informazioni, che rendono più snello l’iter di attivazione.

… e offrire servizi alle imprese

Anche lato impresa cedente, BCC Factoring sfrutta la tecnologia, offrendo un remote banking dedicato al quale accedere per caricare e firmare digitalmente le cessioni e controllare la disponibilità delle linee di credito, così da visualizzare in autonomia se un debitore ha pagato.

«In pandemia abbiamo naturalmente accelerato sulla digitalizzazione e abbiamo garantito la continuità dei nostri servizi proprio grazie alla macchina operativa tecnologica – chiarisce Iachettini –, che rende più semplice anche il prodotto del factoring che, ultimamente, spopola nella formula pro soluto (82% del totale nel 2022, NdR)».

Inserirsi nella catena del valore delle filiere

L’impegno verso l’innovazione tecnologica proseguirà anche nei prossimi anni, per continuare a semplificare ma soprattutto per migliorare un segmento preciso dove BCC Factoring vuole collocarsi per accrescere nelle quote di mercato.

Ovvero il supply chain financing.

«Grazie alla capillarità delle banche del Gruppo, operiamo su filiere commerciali molto estese con vocazioni specialistiche – premette Iachettini.
Il nostro obiettivo è quindi migliorare la penetrazione in questo segmento, inserendoci all’interno della catena del valore: ogni passaggio, infatti, all’interno di una filiera è associato a dei crediti commerciali.
E le banche, fortemente radicate a livello territoriale, possono sicuramente avere un ruolo importante».

Il bilancio 2022 di BCC Factoring

  • Utile netto: 1,5 milioni di euro
  • Turnover: 2,25 miliardi di euro (+15% sul 2021)
  • Oustanding: 715 milioni di euro (+7,8%)
  • Impieghi lordi: 643 milioni di euro (+11,3%)
  • Margine di interesse: 5,3 milioni di euro
  • Margine di intermediazione: oltre 9 milioni (+22%)

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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