Rinnovata l’alleanza tra Banca Etica e BEI a favore dell’economia sociale e dello sviluppo delle aree fragili. L’accordo quadro biennale prevede l’erogazione di due plafond da 30 milioni di euro ciascuno nel corso. La tranche del 2024-2026 è già stata interamente erogata, mentre ora al centro dell’accordo vi è quella relativa al biennio 2026-2028.
Obiettivo della collaborazione è veicolare credito agevolato e servizi dedicati a favore delle persone e delle realtà produttive maggiormente esposte a rischi di esclusione sociale e finanziaria.
L’impatto stimato e le tipologie di progetti da finanziare
Questa alleanza porterà a un impatto complessivo stimato superiore ai 165 milioni di euro mobilitati nell’economia reale.
I progetti che saranno finanziati, con un target minimo del 30% per ciascuna categoria, riguardano:
- Rifugiati e richiedenti asilo: servizi di accoglienza, formazione e percorsi di emancipazione e integrazione lavorativa.
- Imprenditoria femminile: supporto a micro, piccole e medie imprese guidate da donne per colmare il divario di genere nel credito.
- Regioni di coesione: investimenti per il rafforzamento di PMI che operano nelle Regioni di coesione, per creare opportunità di lavoro e ridurre le disparità regionali.
- Quota libera/residuale (fino al 10%): sostegno ad altre PMI ad alto impatto sociale e sostenibilità ambientale.
I risultati della prima tranche
La prima tranche da 30 milioni di euro ha superato con successo i target prefissati attraverso decine di operazioni di finanziamento e accompagnamento dei soggetti beneficiari.
Nel dettaglio, sono state condotte 12 operazioni a sostegno di rifugiati e migranti, per 9,125 milioni di euro.
Per l’imprenditoria femminile sono stati messi a disposizione 9,035 milioni di euro, per 30 operazioni complessive.
Trentatré operazioni sono state a favore delle regioni di coesione e del Mezzogiorno, per un importo pari a 9,440 milioni di euro.
Infine, la quota residuale e le PMI a impatto hanno riguardato 3 operazioni per complessivi 2,400 milioni di euro.
A livello geografico, le risorse si sono distribuite capillarmente su tutto il territorio nazionale, con un focus rilevante nel Mezzogiorno, sostenendo cooperative sociali, imprese artigiane e aziende agricole sostenibili, realtà attive nell'economia circolare e nel packaging ecologico.
«Banca Etica è molto soddisfatta di proseguire la collaborazione con un'istituzione di primissimo piano come BEI – commenta Aldo Soldi, Presidente di Banca Etica. Questa firma mette risorse preziose a disposizione dell'economia sociale e di attività orientate all'inclusione delle persone, alla valorizzazione del lavoro, alla protezione dell’ecosistema. L’accordo certifica inoltre un rinnovo di fiducia reciproca e il riconoscimento dell'affidabilità di Banca Etica e di una specifica expertise nel fare banca al servizio di settori meno attenzionati dai canali tradizionali, con particolare riguardo all'emancipazione di persone migranti e rifugiate».
«Con questo accordo, la BEI e Banca Etica promuovono un modello di sviluppo inclusivo, contribuendo a ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali – afferma Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI). I risultati della prima fase confermano il valore di una finanza capace di sostenere l’economia reale e di creare opportunità per le comunità e i territori che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito».