Adyen-BCG. Tesoreria: i CFO guardano all’integrazione dei flussi finanziari

I CFO guardano all’integrazione dei flussi finanziari
Ethan Tandowsky, CFO di Adyen

La frammentazione dei flussi finanziari mette in croce i CFO, che non possono applicare sistemi previsionali data-driven sulla liquidità dovendo gestire, in media, 40 conti bancari, appoggiandosi su 12 provider di payin e payout e collaborando con 5 o 6 banche differenti.

Sono i dati emersi dalla ricerca congiunta su quasi 300 CFO in Nord America ed Europa condotta da Adyen e Boston Consulting Group, presentati nel report sulla tesoreria aziendale (Treasury Report). Che traccia la via verso sistemi integrati per la tesoreria.

Ostacoli e nuove opportunità

Il principale risultato emerso dal report è il numero crescente di relazioni bancarie e di pagamento che le aziende gestiscono, riducendo la visibilità complessiva sulla liquidità, rendendo più oneroso il lavoro dei team finanziari e riducendo i rendimenti sul capitale circolante.

Allo stesso tempo, gli intervistati sottolineano anche la grande opportunità per i responsabili finanziari di ottenere concreti vantaggi operativi ed economici attraverso il consolidamento della gestione dei flussi finanziari.

La complessità

La frammentazione limita infatti la liquidità disponibile, aumenta il fabbisogno di capitale circolante e frena i rendimenti sui saldi positivi e sulle disponibilità temporanee, secondo il report.

E ciò riduce la flessibilità finanziaria e rallenta l’innovazione, con ripercussioni anche sulla customer experience. Un problema particolarmente sentito a livello enterprise.

Inoltre, un’azienda su quattro ha difficoltà a ottimizzare la liquidità e il capitale circolante.

Non solo, la complessità costringe i team di tesoreria a dedicare molto tempo ad attività manuali a basso valore aggiunto.

Secondo il report, il 10% del tempo viene speso per la visualizzazione dei conti, il 13% per la gestione dei rapporti bancari e oltre il 20% per la gestione di pay-in e payout.

La semplificazione e il consolidamento dei sistemi di gestione finanziaria potrebbero ridurre drasticamente il tempo dedicato a queste attività.

Previsioni data-driven e controllo operativo sui pagamenti

Il 48% dei CFO considera però la visibilità e la previsione della liquidità data-driven come la principale sfida da affrontare.

Integrare e consolidare i rapporti bancari può aiutare quindi a ridurre le commissioni di tesoreria, liberare risorse e capitale, e consentire una gestione finanziaria più efficace nel tempo.

Inoltre, il controllo operativo, che include l’approvazione dei pagamenti, l’esecuzione delle transazioni e la riconciliazione tra diversi sistemi, rappresenta la criticità più rilevante per i responsabili della tesoreria. E la mancata sincronizzazione tra i tempi di pay-in e di payout aumenta l’esposizione al rischio e limita la capacità di ottenere rendimenti dal capitale circolante.

Questo aspetto è particolarmente sentito anche dai CFO, con il 18% che indica la rapidità dei flussi di pagamento in entrata e in uscita come la principale sfida da affrontare oggi.

«I responsabili della tesoreria stanno andando oltre l’ottimizzazione della liquidità come attività isolata: oggi puntano a migliorare l’intero flusso che va dai pagamenti in ingresso a quelli in uscita, mettendo al centro la customer experience – ha dichiarato Ethan Tandowsky, CFO di Adyen. Questo cambiamento segnerà l'evoluzione della funzione finance».

Il futuro è integrato

Sebbene gli intervistati riconoscano la necessità di disporre di diversi provider per soddisfare tutte le esigenze, il 74% afferma di voler adottare soluzioni di gestione finanziaria più integrate, in grado di coprire l’intero ciclo della liquidità.

La semplificazione è la strada da seguire: tra coloro che desiderano una soluzione integrata, l’88% è propenso a ridurre il numero di provider, consolidando i servizi rispetto a quelli attualmente utilizzati.

«La tesoreria aziendale sta vivendo una fase di grande cambiamento – ha commentato Stanislas Nowicki, Managing Director e Partner di Boston Consulting Group. Oggi abbiamo a disposizione provider affidabili, tecnologie all’avanguardia, infrastrutture di pagamento efficienti e una crescente volontà di integrare e migliorare la funzione finance. È il momento per i CFO di pretendere di più dalla propria tesoreria e dai partner che la supportano».

 

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