Imprese sociali: le BCC chiedono un “supporting factor” a Bruxelles

imprese filiera 400Un “fattore di supporto per le imprese sociali”. In altre parole, un meccanismo che riduca l’assorbimento patrimoniale in capo alle banche che erogano finanziamenti a questa tipologia di impresa: il Credito Cooperativo italiano ha presentato il 25 giugno una proposta ai regolatori europei per arrivare a un “SEs Supporting Factor”.

Un fattore correttivo dello 0,6%

Il sostegno a un comparto che sta supplendo in maniera massiccia alle difficoltà del welfare pubblico nello scenario seguito allo scoppio della crisi, con un importante contributo anche in termini di livelli occupazionali, è stato proposto da Federcasse a Bruxelles nel corso del Convegno “Finanziare le imprese sociali: meccanismi di finanziamenti e investimenti a impatto sociale”, organizzato dal Social Economy Intergroup.

«La nostra proposta – ha detto Emanuele Spina, Responsabile EU Affairs di Federcasse intervenendo al Convegno – intende emendare l’articolo 501.1 del CRR (Capital Requirements Regulation) con l’obiettivo di ridurre l’assorbimento patrimoniale per i finanziamenti alle imprese sociali attraverso un fattore correttivo dello 0,6».  

 

 

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