Imprese: ancora tagli nei prossimi 12 mesi

tagli-16%: è la percentuale, tutta negativa, di imprese italiane che prevedono assunzioni nei prossimi 12 mesi, sottolineando una tendenza ai tagli, piuttosto che alle assunzioni, leggermente al di sotto della media europea (-11%).

A rilevarlo è una ricerca condotta dal Grant Thornton International Business Report (IBR), che a maggio ha intervistato un campione di oltre 3.200 dirigenti di aziende quotate e anche di PMI di vari settori produttivi in 44 paesi di tutto il mondo, tra cui 50 imprenditori e manager italiani.

Anche la percentuale media degli ultimi quattro trimestri non è incoraggiante: la propensione alle assunzioni in Italia si staglia sul segno meno (-10%), pesando maggiormente su un dato di disoccupazione che a maggio ha raggiunto 12,2%, il livello più alto dal 1977, con una quota di mancanza d’impiego tra i giovani al 42%, un livello da record.

E’ il calo della domanda, secondo la ricerca, a pesare sulle assunzioni, problematica sentita fortemente nello scorso trimestre, salita a 72%, contro una media del 52% negli ultimi quattro trimestri e una media in Europa meridionale del 60%. La maggioranza delle imprese prevede ora anche un calo degli investimenti in impianti e macchinari (-10%) e in nuovi fabbricati (-8%).

Imprenditori e manager in Italia rimangono pessimisti sulle prospettive economiche generali: la percentuale di ottimisti è pari a -20%, portando l’Italia al quartultimo posto tra i 44 paesi coinvolti nell’indagine, davanti a Spagna (-50%), Francia (-46%) e Paesi Bassi (-42%).

Nell’Eurozona infatti la percentuale di media di ottimisti si attesta a -8% con segnali positivi di ottimismo per Germania (45%), Grecia (16%, dal -2% dello scorso trimestre) e Irlanda (36%, anche se in calo dal 50% dal trimestre precedente).

Image courtesy of Keerati / FreeDigitalPhotos.net

 

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