Carte aziendali. L’impatto del Regolamento sui pagamenti

carte aziendaliChe impatto avrà il regolamento UE sui pagamenti una volta applicato anche alle carte aziendali? Secondo lo studio dell’istituto di ricerca francese Galitt la norma europea porrà un notevole freno allo sviluppo di questo mercato, attualmente in crescita, con mancati ricavi da commissioni su transazioni stimati a 771 milioni di euro e un aumento dei costi considerevole, stimato in 305 milioni di euro.

Cap unico in Europa

Nel dettaglio, il Regolamento riduce le commissioni interbancarie sulle transazioni con carte di credito/debito, imponendo un cap unico in tutta Europa: in sintesi, per ogni transazione con carta di credito il cap è fissato allo 0,3% e allo 0,2% con carta di debito.

Con il Regolamento si frena il mercato carte corporate

Analizzando due diversi scenari, ovvero Regolamento non applicato e viceversa, lo studio ha identificato per il periodo 2013-2018 due sorti differenti per il mercato delle carte commerciali: nel primo scenario, senza Regolamento, il mercato delle carte aziendali a livello europeo proseguirebbe il suo cammino in crescita. (vedi schema)

No-regulation scenario 2013 2018
Numero di carte commerciali (in milioni) 44,5 60
Volume delle transazioni 1,8 miliardi 2,4 miliardi
Valore delle transazioni (in Euro) 198 miliardi 265 miliardi

 

 

 

 

 

Viceversa, con la norma europea in vigore, la contrazione prevista per il 2018 (rispetto a uno scenario non normato) è davvero considerevole.

Regulation Scenario 2013 2018 Differenza rispetto allo scenario non normato (2018)
Numero di carte commerciali (in milioni) 44,5 49

-18,5%

Volume delle transazioni 1,8 miliardi 1,95 miliardi -19%
Valore delle transazioni (in Euro) 198 miliardi 215 miliardi -19%

 

 

 

 

 

 

Un gap che pagheranno le PMI

Le PMI saranno particolarmente colpite dal provvedimento: saranno le aziende a doversi far carico dei mancati ricavi che le banche subiranno dalla riduzione delle commissioni; viceversa, i grandi commercianti saranno agevolati dal cap, a differenza dei retailer più piccoli.

Nel dettaglio:
- 771 milioni di euro è la stima dei mancati ricavi provenienti dalle commissioni sulle transazioni (le commissioni vengono pagate dalla banca del commerciante alla banca del consumatore che fa la l’acquisto)
- 409 milioni sono invece i risparmi di cui verranno beneficiati i grandi commercianti (vale a dire un numero compreso dal 10 al 20% degli esercenti europei), non più costretti al pagamento delle commissioni

Il modello di analisi di Galitt ipotizza un aumento dei costi di gestione causato dai mancati ricavi delle commissioni. I costi sono: il fee annuo delle carte, i costi per la sicurezza del sistema informatico, i fee delle transazioni internazionali etc. Galitt individua due scenari
a- Aumento dei costi limitato e stimato in circa 41 milioni di euro
b- Aumento dei costi più considerevole, stimato in circa 305 milioni di euro

Secondo la società di ricerca, l’ipotesi B è la più probabile in virtù di un mercato molto competitivo composto da PMI che, di fatto, non hanno soluzioni alternative alle carte aziendali e sono “obbligate” al pagamento dei fee di gestione della carte.

Amex, PayPal e Diners: esenti dalla normativa europea

Il Regolamento UE non si applica ai circuiti a 3 parti: American Express, PayPal e Diners. Viceversa, normerà i circuiti a 4 parti: Visa e MasterCard. La distinzione permetterà quindi ad American Express di ottenere diversi vantaggi, condizionando il mercato e quindi il principio di libera concorrenza che aveva guidato il legislatore nella scrittura della norma. A maggior ragione considerando che Amex è leader in Europa nel segmento relativo alla carte aziendali, in particolare quelle premium.

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