Tarda ad arrivare la ripresa del mattone non residenziale. Secondo i dati di CRIF, negli ultimi 5 anni i prezzi di uffici, negozi e capannoni sono calati a doppia cifra. Anche se il comparto è arrivato a valere ben il 15% dell’intero segmento immobiliare.

Prezzi in calo, ma compravendite stabili
Parliamo di una diminuzione del 20% per quanto riguarda i prezzi dei capannoni, del 15% per il comparto dei negozi e del 10% per quello degli uffici. Dati preoccupanti, che però che non devono scoraggiare gli investitori. Parliamo comunque di 3,5 milioni di immobili non residenziali. Certo, non saranno i 35 milioni di immobili residenziali ma si tratta di un segmento dinamico: uffici, negozi e capannoni nell’ultimo anno hanno generato circa 50mila compravendite, con un volume d’affari che solo nel 2017 ha toccato i 15,7 miliardi di euro.
Resistono meglio i negozi …
Sul totale delle compravendite del non residenziale, i negozi insieme ai laboratori si sono distinti coprendo il 50%, più richiesti degli uffici (26%) e dei capannoni (24%). Nel primo semestre del 2018, i negozi sono stati venduti a un prezzo medio di circa 165mila euro, valore ben al di sotto del dato di 5 anni fa (170mila) e inferiore anche all’anno precedente (168mila). Ma si è investito allo stesso tempo in spazi più grandi: nel 2018 la superfice media di un locale venduto è arrivata a 98mq, contro i 75mq del 2013. Anche se il valore al mq è apparso in diminuzione, attestandosi a 1.558 euro.
… seguiti dagli uffici …
Gli uffici sono stati invece venduti meno ma a prezzi più alti. Il loro valore medio nella prima metà dell’anno si è assestato sui 212mila euro (contro i 242mila del 2014). Inoltre anche in questo caso la superficie media è risultata in crescita, arrivando a quota 122 mq. Mentre il valore al mq è sceso sui 1.748 euro.
… ma non dai capannoni
Per quanto riguarda i capannoni, da ultimo, è sì calato il prezzo medio (823mila euro nel 2018) ma ha fatto lo stesso anche la superficie (1.504 mq). Il valore al mq è sceso sui 559 euro.