A pochi chilometri a sud di Barcellona, a Sitges, i mobile payments sono diventati realtà con una sperimentazione di sei mesi che ha coinvolto LaCaixa, Visa Europe, Téléfonica e Ingenico. Secondo Luciano Cavazzana, Amministratore Delegato di Ingenico, il caso di Sitges dimostra quali strategie possono facilitare l’affermarsi dei pagamenti senza contatto.
I mobile proximity payments, i pagamenti effettuati utilizzando i telefoni cellulari presso un punto vendita, possono finalmente cambiare il modo di approcciare i pagamenti elettronici, anche nel nostro Paese, soprattutto per quando riguarda le transazioni di piccolo importo e quelle effettuate in situazioni che richiedono operazioni particolarmente rapide. “Ingenico è convinta che i pagamenti effettuati in prossimità con i telefoni cellulari NFC avranno sempre più successo e saranno uno dei fattori che caratterizzeranno i pagamenti elettronici dei prossimi anni, commenta Luciano Cavazzana, Amministratore Delegato di Ingenico Italia. Siamo attivamente impegnati, in Italia e all'estero, a seguire e a prendere parte a tutte le sperimentazioni in essere che, oltre a contribuire a mettere a punto i dettagli tecnici, si prefiggono di individuare e valutare quelli che sono i business model più adatti a questo tipo di pagamenti. La tecnologia contactless, nella sua declinazione per i telefoni cellulari, cioè l’NFC, soffre ancora della mancanza di hardware, dato il ridotto numero di telefonini dotati di questa tecnologia attualmente in vendita, e di una scarsa diffusione dei punti di accettazione, ma le notizie che arrivano dal mercato e le esperienze positive in molti paesi fanno pensare che il 2011 possa essere l’anno del definitivo decollo”.
Esperimento di successo in Spagna
Tra le esperienze di spicco in Europa c’è Mobile Shopping Sitges 2010, primo progetto di mobile proximity payments realizzato in Spagna, nella cittadina di Sitges, a 35 chilometri da Barcellona. Qui, a metà del 2010, sono stati distribuiti oltre 1.500 telefoni cellulari equipaggiati di tecnologia NFC e appositi POS a più di 500 negozianti, con una partnership che ha coinvolto, oltre a Ingenico, la banca LaCaixa, Visa Europe e l’operatore mobile Telefonica. “LaCaixa, racconta Cavazzana, ha emesso carte ‘virtuali’ sulle SIM telefoniche, in grado così di rappresentare il numero di carta di credito del cliente, e ha distribuito presso gli esercenti i nuovi terminali Ingenico EFT930G, con lettore contactless integrato, capaci di gestire sia le carte di pagamento tradizionali, sia le nuove funzioni dei telefonini NFC dei clienti, in modo trasparente. Telefonica ha fornito l’infrastruttura di telecomunicazione e le SIM card e i telefonini necessari a realizzare praticamente il progetto”. Il secure element era installato sulla SIM fornita da Telefonica e inizializzata da LaCaixa con i dati della carta Visa del cliente: l’applicazione di gestione del pagamento è stata scritta da LaCaixa sul telefonino, utilizzando il linguaggio Java.
Un know-how essenziale per il futuro
L’operatività del sistema è estremamente user-friendly: per effettuare un pagamento, il cliente deve semplicemente accostare il proprio telefonino al lettore. La transazione viene completata in meno di un secondo: la SIM card consentirebbe anche l’opzione multi-wallet, cioè registrare sulla SIM card i dati di più carte di credito scegliendo di volta in volta su quale carta addebitare ogni pagamento. La sicurezza della procedura è garantita dal PIN di accensione del telefono, e per i pagamenti al di sopra dei 20 euro era richiesta anche la digitazione del PIN della carta. Il cellulare diventa poi uno strumento per il pieno controllo della carta, visualizzando quanto si è speso con la carta e i dettagli di ciascuna transazione. “Tutti i partner del progetto sono concordi sul fatto che questo sistema rientra tra gli scenari futuri più probabili per i pagamenti elettronici, afferma Cavazzana, e che quindi il know-how acquisito in questi mesi consentirà un roll-out efficace nei prossimi anni. I risultati di sei mesi di progetto, d’altronde, sono sorprendenti: oltre il 90% dei clienti che sono stati dotati di telefono NFC hanno iniziato ad usarlo per effettuare pagamenti e l’80% dei negozianti ha avuto l'opportunità di accettare le transazioni utilizzando i nuovi terminali Ingenico”.
Dai piccoli pagamenti uno stimolo all’uso della carta
Il dato relativo ai pagamenti di basso importo, fino a un massimo di 20 euro, è particolarmente significativo: il 60% delle transazioni ha infatti riguardato somme al di sotto di questa soglia, dimostrando come il Mobile Shopping sia particolarmente adatto, e apprezzato, per piccoli acquisti effettuati in modo rapido. “Gli esercenti hanno notato anche un notevole aumento del numero delle operazioni di pagamento effettuate in modalità elettronica e, di conseguenza, anche del valore globale degli incassi, aggiunge Cavazzana, a discapito dell'uso del contante: nei 6 mesi sono state registrate il 30% in più di transazioni elettroniche, con un incremento del 23% del valore pagato elettronicamente. Non sono stati segnalati problemi nell’apprendimento delle nuove funzioni del cellulare da parte dei clienti, e nessun esercente ha avuto difficoltà con il proprio terminale”.
Uno strumento ormai abituale
La fase di sperimentazione, a Sitges, è teoricamente conclusa, ma le transazioni NFC continuano, dal momento che sia i clienti de LaCaixa sia gli esercenti si sono abituati a questa modalità di pagamento: nei bar, nelle tabaccherie e nelle gastronomie della cittadina catalana non è infrequente vedere all’opera uno dei 1.500 cellulari dotati di NFC. “Ingenico è molto orgogliosa di fare parte del team di società che ha realizzato un progetto così di successo, commenta Cavazzana, anche grazie al contributo dei sistemi EFT930G non solo in termini di efficienza e di affidabilità, ma anche per la capacità di gestire in modo trasparente tutte le carte, con un lettore contactless integrato che non ha danneggiato la leggerezza e l’ergonomia del dispositivo”.