Al di là delle iniziative del governo, come si può intervenire per risolvere il problema dei ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione che gravano pesantemente sulle imprese? L’industria del factoring elabora le sue proposte e presenta i dati sull’andamento del factoring nei primi cinque mesi del 2012
Il factoring potrebbe essere la giusta soluzione ai problemi causati alle imprese dai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, secondo quanto emerso durante l’assemblea annuale Assifact, l’associazione che riunisce gli operatori del settore.
Dopo la forte crescita del 2011, infatti, al 31 maggio 2012 il valore d’affari del factoring (turnover cumulativo) nel nostro Paese risulta essere pari a 65,057 miliardi di euro, con una crescita del 3,57% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il monte crediti in essere (outstanding) è di 48,40 miliardi di euro (+3,57%), mentre gli anticipi e corrispettivi pagati risultano in aumento del 6,25% a 36,64 miliardi.
L’Italia continua così ad occupare le primissime posizioni nella graduatoria del factoring mondiale, che nel 2011 ha fatto registrare un vero e proprio boom: il volume totale, a livello mondiale, ha difatti superato i 2mila miliardi di euro (2.015,413), con un incremento del 22,28% rispetto al 2010.
Una prospettiva positiva per il sistema è venuta, poi, da Domenico Casalino, Amministratore Delegato della Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha il compito di razionalizzare gli acquisti della Pubblica Amministrazione. Casalino, nel corso della Tavola Rotonda “Imprese e pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: interventi di sistema e contributi del factoring” organizzata da Assifact, ha parlato del ruolo di Consip nel predisporre una piattaforma elettronica che favorirà il procedimento di certificazione, necessario per semplificare la cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione stessa, così come indicato dai decreti governativi dello scorso maggio.
Dopo la forte crescita del 2011, infatti, al 31 maggio 2012 il valore d’affari del factoring (turnover cumulativo) nel nostro Paese risulta essere pari a 65,057 miliardi di euro, con una crescita del 3,57% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il monte crediti in essere (outstanding) è di 48,40 miliardi di euro (+3,57%), mentre gli anticipi e corrispettivi pagati risultano in aumento del 6,25% a 36,64 miliardi.
L’Italia continua così ad occupare le primissime posizioni nella graduatoria del factoring mondiale, che nel 2011 ha fatto registrare un vero e proprio boom: il volume totale, a livello mondiale, ha difatti superato i 2mila miliardi di euro (2.015,413), con un incremento del 22,28% rispetto al 2010.
Una prospettiva positiva per il sistema è venuta, poi, da Domenico Casalino, Amministratore Delegato della Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha il compito di razionalizzare gli acquisti della Pubblica Amministrazione. Casalino, nel corso della Tavola Rotonda “Imprese e pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: interventi di sistema e contributi del factoring” organizzata da Assifact, ha parlato del ruolo di Consip nel predisporre una piattaforma elettronica che favorirà il procedimento di certificazione, necessario per semplificare la cessione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione stessa, così come indicato dai decreti governativi dello scorso maggio.