Il Connect di CreVal: la banca in videoconferenza

CreVal Connect Microsoft credito valtellineseIl Credito Valtellinese ha presentato CreVal Connect. Una nuova postazione che consentirà al cliente di interagire in videoconferenza con un operatore della banca, fornendo i propri documenti e firmando documenti in modalità paperless in piena autonomia. Si parte con sei filiali pilota: dal 2016 l’estensione agli sportelli minori.

Un nuovo uso per tecnologie esistenti

Il progetto Connect, come ha spiegato Mauro Selvetti, Vice Direttore Generale del Credito Valtellinese, è nato integrando e sfruttando diversamente tecnologie già disponibili: Skype for Business e Surface, ad esempio. «Creval Connect è un importante tassello della strategia digitale che il nostro Gruppo sta perseguendo con l’obiettivo di rispondere sempre meglio alle esigenze del cliente, offrendo un’esperienza d’uso personalizzata e gratificante. Vogliamo restare fedeli al nostro ruolo di banca del territorio, per il quale la prossimità al cliente è un valore irrinunciabile. La filiale rimane il principale segno di presenza e il centro di competenza attorno a cui ruota la cura delle relazioni personali, ma oggi questo essere vicini può trascendere la fisicità, quando questo serve a migliorare il livello di servizio offerto».

CreVal Selvetti Mauro Bankadati

Al via in sei postazioni pilota

Presente nelle filiali di via Feltre e Palazzo Stelline a Milano e a Sondrio, Como, Morbegno e Fano, Creval Connect è stato realizzato con la consulenza strategica di Microsoft. Si tratta di una postazione di videoconferenza, dotata di tablet per la firma grafometrica dei documenti, di uno scanner per la scansione dei documenti di identità del cliente. L’interazione con l’operatore avviene via webcam, dopo aver selezionato da tablet quale tipo di informazione o servizio sta cercando il cliente.

CreVal connect postazione come funziona

A ottobre debutta il meeter-greeter

L’operatore è naturalmente in grado di inoltrare la comunicazione con il cliente a esperti e consulenti in base all’operazione richiesta. Dopo la fase pilota, nel 2016 il modello Connect verrà esteso ad altre filiali più piccole, che avranno così accesso a competenze specialistiche grazie al supporto degli assistenti virtuali. E nulla impedisce a Creval Connect di essere installato in postazioni self service autonome, magari all’interno di un centro commerciale. Al momento il servizio remoto viene garantito da 6 risorse interne alla banca: da ottobre nelle filiali pilota debutterà anche la figura del meeter-greeter, che guiderà il cliente nell’uso della postazione self service. E la postazione di Connect è già integrabile con macchine di cash in/out per le operazioni in contanti.

Non esiste una ricetta unica per l’innovazione

«La tecnologia permette di ripensare il servizio al cliente e le modalità di relazione, sfruttando device e soluzioni di comunicazione innovativi – commenta Tiziana Olivieri, Direttore della Divisione Enterprise & Partner di Microsoft Italia. Non si tratta solo di ottimizzare i processi di business e di recuperare efficienza, ma anche e soprattutto di guadagnare un vantaggio competitivo migliorando il servizio al cliente. Non esiste una ricetta univoca per l’innovazione del mondo banking, ogni istituto deve sfruttare gli strumenti tecnologici per mantenere fede alla propria value proposition».

 

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