Alla guida della società, che proporrà a controparti istituzionali l’inserimenti di 12 comparti Sicav in prodotti multimanager, c’è Arcangelo Barletta. Ignis A.M. debutta anche in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Benelux e Spagna
Ignis Asset Management ha annunciato il proprio ingresso nel mercato italiano del risparmio gestito, sotto la guida del country manager Arcangelo Barletta. Il modello di business di Ignis si basa su una struttura multiboutique che combina team interni di gestione e joint venture paritetiche con gestori di nicchia focalizzati su asset class specifiche, tra cui Argonaut, Hexam Capital e Cartesian. In Italia, Ignis punterà alla stipula di accordi con controparti istituzionali per l’utilizzo, all’interno di prodotti multimanager, dei 12 comparti della Sicav di diritto irlandese di Ignis attualmente autorizzati in Italia. Ignis Asset Management apre contemporaneamente la propria attività anche in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Benelux e Spagna.
“Ignis è una società che, pur con oltre un secolo di storia, presenta un modello innovativo, ma soprattutto unico, una struttura multi-boutique dove i migliori talenti nella gestione di portafoglio possono dedicarsi esclusivamente, e in modo indipendente, alla creazione di alpha, spiega Arcangelo Barletta, responsabile di Ignis per l’Italia e il Canton Ticino. Il modello delle joint venture, infatti, fa sì che la struttura di Ignis segua tutte quelle attività, commerciale, back office, trading, controllo e gestione del rischio, che potrebbero distrarre i gestori dalla selezione dei titoli e dalla gestione di portafoglio”.
“Il nostro principale obiettivo è quello di sviluppare la presenza nell’Europa continentale, attraverso una struttura dotata di notevole esperienza e una gamma di prodotti innovativa che ha già dato dimostrazione di eccellenti risultati, aggiunge Jonathan Polin, Sales & Marketing Director di Ignis Asset Management. Se per molte società di gestione le recenti condizioni dei mercati hanno portato a un ripensamento della propria strategia di sviluppo a livello europeo, per Ignis, invece, rappresentano la condizione e il momento ottimale per crescere, con risorse importanti e l’ambizione di guadagnare significative quote di mercato”.