A livello globale il settore finanziario spenderà 6,5 miliardi di dollari nel 2014 per soluzioni IT di gestione del rischio di credito, secondo IDC Financial insights. Una cifra che rappresenta il 17,9% del totale degli investimenti sulla spesa per i servizi e i software di risk management, e che sarà caratterizzata da una crescita CAGR del 9% fino al 2018.
Il report “IDC MarketScape: Worldwide Credit Risk Analytics Solution Vendor Assessment 2014” evidenzia le aree in cui si concentreranno gli investimenti: architetture di enterprise analytics sul prodotto di credito, portfolio e funzioni per il patrimonio di vigilanza; creare operazioni di credito e metodologie di sottoscrizione più efficaci; aumentare la capacità di credito e di recollection; supportare stress test e reporting di capitale; ottenere un assessment più granulare sulla profittabilità dei clienti e migliorare i processi decisionali in determinate aree, quali pricing e capital allocation.
Inoltre, come sottolineato dallo studio, gli imperative che guidano gli investimenti in credit risk vanno oltre il capital reporting e la compliance: oggi e in futuro, infatti, le istituzioni guarderanno a infrastrutture front-to-back a supporto dell’area retail, commerciale, di tesoreria e al fine di migliorare i bisogni e le performance finanziarie.
Le banche leader stanno aumentando gli investimenti in queste tecnologie, considerandolo un primo passo per raggiungere la modernizzazione del core banking, per stabilire un nuovo pricing sui prodotti, determinare in modo proattivo la valutazione del credito e avvicinare l’offerta bancaria ai bisogni di credito della clientela.
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