Iccrea mette il turbo all’automazione

Dalla fatturazione alla gestione delle frodi, fino all’assistenza per le BCC del Gruppo: sono alcuni dei processi che Iccrea punta a automatizzare, attraverso una nuova piattaforma low-code sviluppata da Appian.

L’automazione dei processi firmata Iccrea

Iccrea prevede di migrare una grande quantità di applicazioni sulla nuova piattaforma low-code (dove cioè non si programma scrivendo codice sorgente, ma si utilizzano moduli di configurazioni e interfacce grafiche): dal processo di approvazione del ciclo passivo di fatturazione alla gestione delle frodi, fino ai processi di assistenza rivolti alle BCC del Gruppo e alle operazioni relative al ciclo di vita dei prodotti bancari, finanziari e assicurativi al dettaglio, in linea con la Product Oversight Governance (POG).

L’unità Miglioramento Continuo

Per accompagnare il processo di automazione, Iccrea ha anche definito un nuovo modello organizzativo per favorire l’interazione con l’IT. È nata infatti l’unità "Miglioramento Continuo e Innovazione e IT Process Innovation” al lavoro in ambito Intelligent Automation per il miglioramento e il monitoraggio dei processi di tutte le 142 BCC parte del Gruppo.

«La nostra visione – commenta Cristiano Pietrosanti, Responsabile Organizzazione e Progetti in Iccrea – consiste nel creare uno strato architetturale (Process Layer) all’interno del quale inserire tutti i processi aziendali, svincolandoli dagli applicativi tradizionali. La piattaforma low-code di Appian ci permette di misurare i processi chiave in termini di prestazioni ed efficienza, il che consente un processo di continuos improvement. Gli obiettivi della nostra trasformazione digitale con Appian sono il miglioramento della qualità del servizio e una maggiore velocità nelle operazioni».

 

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