IBM: il cognitive computing per rischio e compliance

La gestione dei rischi e della compliance passa dal cognitive computing. IBM, tramite la controllata Promontory Financial Group, lancia un set di soluzioni A.I. per l’analisi dei dati nel campo normativo e dei crimini finanziari.

IBM Cognitive computing rischio compliance

Un servizio per la compliance con Watson

Grazie a Watson, l'intelligenza artificiale cognitiva di IBM, è nato il servizio Watson Regulatory Compliance. A disposizione dei professionisti della compliance un archivio consultabile di requisiti normativi, ricavati dall’analisi di oltre 200 fonti. Per identificare le normative specifiche per la propria azienda è possibile eseguire ricerche filtrando i contenuti per Pease, attività, processi e aree di competenza.

La soluzione di IBM per la due dilligence

IBM Financial Crimes Insight serve invece a accelerare le attività di due diligence e aiutare le aziende a gestire gli avvisi AML (attività anti-riciclaggio): con un controllo sulle pratiche di vendita, l'idoneità del cliente e le responsabilità fiduciarie, è capace di scovare tutte le attività non conformi ai requisiti del know-your-customer (KYC). Alla base ci sono sempre il cognitive computing, la network analysis e il machine learning.

IBM Algo One Big Data Foundation

Tra le altre soluzioni c’è poi IBM Algo One Big Data Foundation, una architettura basata sui big data per la gestione del rischio di liquidità e di mercato. I clienti possono così raggiungere le prestazioni richieste per soddisfare la conformità normativa.

Perché passare al cognitive computing?

Le istituzioni finanziarie attualmente spendono circa 270 miliardi di dollari l’anno per gestire il rischio e la compliance, circa il 10-15% del budget a disposizione. Sono numeri destinati a crescere nei prossimi anni e per questo servono servizi ad hoc.

 

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