IBL Banca nel capitale di Frontis NPL

IBL Banca Frontis NPL

IBL Banca entra nel comparto dei crediti deteriorati garantiti da immobili. Con l’acquisizione del 9,9% di Frontis NPL, boutique specializzata nei crediti deteriorati e nel real estate, l’istituto estende il perimetro della sua attività.

Un’operazione da 4,4 milioni

L’operazione è stata perfezionata con la sottoscrizione da parte di IBL Banca di un aumento di capitale da 4,4 milioni di euro. Inoltre, è stato nominato il nuovo CdA di Frontis NPL: il nuovo Consiglio, presieduto dall’A.D. di Frontis Massimiliano Bertolino, è infatti composto da Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca; Massimo Racca, esperto di UTP; e da Giuseppe D’Agostino, già membro del CdA di Frontis.

Insieme per una nuova cartolarizzazione

IB Banca e Frontis NPL sono inoltre già pronti per un co-investimento in un’operazione di cartolarizzazione di crediti deteriorati: una società veicolo emetterà titoli asset backed e partly paid, che saranno sottoscritti da IBL e Frontis per un importo nominale massimo da 50 milioni di euro. Il piano è di proseguire poi con altri investimenti congiunti nel mercato degli NPL e degli UTP, con particolare focus per i crediti deteriorati garantiti da immobili, segmento in forte crescita.

«Il settore dei crediti deteriorati garantiti da immobili registra un crescente interesse da parte di operatori nazionali ed esteri e offre interessanti opportunità di investimento – dichiara Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca. Come banca, ci siamo già dotati di una divisione interna dedicata al settore degli NPL. La partnership strategica con Frontis ci consente di operare da subito, attraverso coinvestimenti, in un’area di attività diversa dal nostro core business sul quale restiamo fortemente focalizzati».

 

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