Hypo Alpe Adria Bank ottimizza l’IT con VEM

Un piano in tre fasi per efficientare l’IT. È con questa strategia che Hypo Alpe Adria Bank insieme a VEM Sistemi ha rinnovato l’infrastruttura informatica, a partire dalla sostituzione dei server legacy.

Un progetto, tre fasi, il 40% dei costi in meno

Tre step per un progetto che è ruotato intorno a un obiettivo preciso: tagliare i costi dell’IT del 40%. Il primo passaggio ha visto protagonista la dismissione dei server in via di obsolescenza, sostituiti con una infrastruttura iperconvergente: VEM ha infatti proposto Flexpod, piattaforma che integra storage, networking e server. La fase successiva ha riguardato poi l’aggiornamento delle versioni software e l’integrazione dei vecchi server. Mentre da ultimo si è passati all’aggiornamento dei sistemi di Disaster Recovery con le funzioni VMware Site Recovery Manager.

Dalla migrazione alla formazione

La migrazione è stata completata il 28 dicembre 2017 ed è seguito poi un programma di formazione per agli specialisti dell’IT dell’istituto. “Un percorso necessario”, come raccontato in una nota. “Dal momento che Hypo Alpe Adria Bank, dopo una fase di forte espansione, culminata nel 2012 con 26 agenzie bancarie nel triveneto, ha dovuto affrontare nel 2016 un periodo di contrazione, cedendo filiali e passando a maggiori operazioni legate agli NPL“.

«Avevamo un'infrastruttura sovradimensionata rispetto alle esigenze della banca, ma non potevamo semplicemente procedere con la dismissione dei server – spiega Marco Cozzi CIO di Hypo Alpe Adria Bank. Dovevamo costruire una nuova architettura più agile e leggera, ma comunque performante. La direzione esigeva un obiettivo sfidante: migrare l’infrastruttura entro la fine del 2017, in modo da avviare il nuovo anno con un nuovo sistema a regime».

 

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