Nei CdA del settore finanziario prende il via il ricambio generazionale.
Il segnale proviene dal dato sulle remunerazioni nei board finance in Italia, che evidenzia trend positivi anche rispetto al contesto europeo, con particolare riferimento al gap remunerativo legato a genere ed età.
Aumentano i compensi per gli under 70
Nel dettaglio, il Boardroom Monitor di EY rileva che i compensi dei membri under 70 sono aumentati del 25% negli ultimi cinque anni, a un ritmo quasi doppio rispetto a quello registrato dagli over 70 (13%), a conferma di un ricambio generazionale nei Consigli a seguito delle trasformazioni avvenute nel corso di questi 5 anni.
«La riduzione della distanza retributiva tra le diverse fasce d’età indica un’evoluzione nelle dinamiche di governance, con una crescente attenzione alla complementarità delle competenze – osserva Massimo Testa, Italy Financial Services Leader di EY. L’incremento del 25% registrato dai consiglieri under 70 testimonia un riconoscimento sempre più esplicito del ruolo che le generazioni intermedie svolgono nell’accompagnare le trasformazioni strategiche, pur mantenendo un equilibrio con l’esperienza maturata dai profili più senior».
L’esperienza è l’ago della bilancia
Tuttavia, il gap resta. Nel medesimo periodo, i membri over 70 hanno percepito compensi superiori del 57% rispetto ai colleghi under 70 e di oltre il doppio rispetto agli under 50 (108%).
I consiglieri under 70 percepiscono il 36% in meno della remunerazione dei profili senior e gli under 50 oltre la metà (52%). D’altronde, i ruoli apicali in seno ai Board rimangono ad appannaggio delle generazioni “più mature”, per età ed esperienza.
Cosa accade in Europa?
A livello europeo, la dinamica è differente: il divario retributivo tra over e under 70 è salito di 2 punti percentuali tra il 2020 e il 2024 (al 24%), confermando una maggiore persistenza delle asimmetrie legate all’età nei board del Vecchio Continente.
Per le donne si riduce il divario
Parallelamente, in Italia emergono segnali incoraggianti sul fronte del gender pay gap: sebbene nel 2024 le donne abbiano percepito il 30% in meno della remunerazione maschile, il dato è in miglioramento rispetto al 2019, evidenziando un riavvicinamento lento ma progressivo che attesta una maggiore presenza di donne nei ruoli di presidenza dei Consigli di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari.
«I progressi registrati sul gender pay gap sono un segnale positivo, ma ancora insufficiente – sottolinea Luca Galli, Italy Financial Services Risk Leader di EY. Le differenze più marcate si concentrano nelle fasce d’età più mature e nei ruoli apicali. La valorizzazione delle competenze emergenti, in particolare nelle aree tecnologiche e legate alla sostenibilità, sarà un elemento determinante per favorire un riequilibrio più duraturo».
La distanza rimane tuttavia ancorata all’età: tra gli over 70 si attesta in media al 39%, si dimezza tra gli under 70 (21%) e diventa negativa nella fascia under 50 (-20%), indicando una possibile inversione di tendenza nelle generazioni più giovani.