«La modalità di lavoro mista è ormai una realtà» per Nexi. Ad affermarlo è Silvia Beraldo, Chief Administrative Officer del Gruppo, che reputa «fondamentale dare continuità a quanto accaduto negli ultimi 2 anni. A fine settembre, quando scadrà l’accordo sullo smart working sottoscritto lo scorso anno, insieme alle organizzazioni sindacali faremo un bilancio e decideremo come muoverci per il futuro».
L’accordo sindacale
Durante le fasi di lockdown, il remote working è diventata la modalità di lavoro prevalente ma, appena possibile, il modello misto ha prevalso. «Alla fine del 2021 ci siamo seduti al tavolo con le organizzazioni sindacali per siglare un accordo, sottoscrivibile su base volontaria da parte del singolo dipendente – racconta Beraldo. Ha aderito oltre il 95% della popolazione aziendale».
Lo smart working e le performance
Lavorare da remoto, o comunque in modalità mista, non ha penalizzato inoltre le performance della Paytech e del personale. «Nonostante sia ancora presto per fare un bilancio, posso confermare che lo scorso anno, quando la maggior parte di noi ha lavorato spesso da casa, il Gruppo ha registrato una solida performance finanziaria – precisa Beraldo – con ricavi in crescita del 10%, in linea con quanto ci eravamo prefissati».
Due academy per la nuova leadership
A cambiare è invece la cultura aziendale, accompagnata dalla creazione di due progetti formativi per rivedere l’approccio alla leadership, mutato in questo nuovo modello lavorativo. «Abbiamo istituito la Managerial Academy, dedicata a circa 400 colleghi, per far emergere e valorizzare le esperienze, le attitudini e le diversità di ognuno; e rendere i manager consapevoli del proprio ruolo fornendogli gli strumenti per gestire al meglio le persone e i diversi progetti – chiarisce Beraldo. Con la Leadership Academy, invece, ci siamo rivolti ai manager di nuovo ingresso per rafforzare le competenze distintive necessarie ad affrontare le sfide attuali e future».
Il contributo del welfare
Essenziale, inoltre, un nuovo welfare pensato per i dipendenti che lavorano in sede o da remoto. «Il programma di welfare aziendale, ideato negli ultimi 5 anni, mette al centro il work life balance. Durante il lockdown sono stati attivati servizi di consulenza medica, coaching e supporto psicologico, a titolo gratuito, ancora presenti – dichiara Beraldo. Inoltre, il welfare comprende previdenza e piano sanitario integrativi, offerte speciali per viaggi, benessere ed eventi, assistenza fiscale e legale convenzionata, etc. Nell’accordo sottoscritto con i sindacati a fine 2021 abbiamo riconosciuto i buoni pasto anche per le giornate di smart working».
Al via il restyling della sede
Nel frattempo, prosegue il restyling della sede principale, in accordo alla nuova modalità di lavoro mista. «Stiamo ripensando gli spazi fisici aziendali in una logica di valorizzazione della presenza in azienda, con aree che stimolano gli incontri e le relazioni formali e informali – conclude Beraldo. E che consentano di organizzare meeting ibridi efficaci per lavorare insieme dall’ufficio e con i colleghi in remoto».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.