Nuovi strumenti di incentivazione a lungo termine da Intesa Sanpaolo. L’Assemblea del 30 aprile ha infatti approvato due piani legati al nuovo Piano di Impresa 2026-2029: il Leveraged Employee Co-Investment Plan (LECOIP) e il Performance Share Plan (PSP), insieme agli accordi con le organizzazioni sindacali sui Premi Variabili di Risultato.
Il Piano LECOIP
Il LECOIP 2026-2029, destinato a circa 64mila dipendenti in Italia, prevede che i dipendenti possano scegliere volontariamente di investire un bonus iniziale da 1.500 euro in uno strumento di incentivazione legato ai risultati del Gruppo. L’obiettivo è coinvolgerli direttamente nella creazione di valore nel medio-lungo periodo.
Il piano introduce inoltre un capitale di riferimento più elevato, pari ad almeno 2.200 euro, e garantisce una crescita minima del valore investito, indipendentemente dall’andamento del titolo. Questo rendimento può aumentare fino al 10% se vengono raggiunti specifici obiettivi ESG, tra cui la riqualificazione di 10mila persone, il coinvolgimento di 8mila giovani e il raggiungimento del 30% di credito sostenibile.
PSP: incentivi in azioni per il management
Accanto al LECOIP, il Performance Share Plan (PSP) 2026-2029 è rivolto a circa 3.500 manager del Gruppo, in Italia e all’estero.
Il piano prevede l’assegnazione di azioni Intesa Sanpaolo al termine del periodo, subordinata al raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari e di sostenibilità definiti nel piano strategico.
Remunerazione variabile
Nel quadro del contratto di secondo livello, il nuovo accordo sul PVR 2026 introduce un aumento del premio base e incentivi aggiuntivi per chi sceglie la conversione in welfare.
Confermata la struttura che premia sia i risultati collettivi sia le performance distintive, con una quota di eccellenza legata a obiettivi qualitativi e quantitativi.
Per le filiali della Banca dei Territori è stato semplificato il meccanismo di assegnazione, mantenendo premialità aggiuntive per le realtà con risultati migliori. Restano inoltre le maggiorazioni per i redditi più bassi.
Le stesse misure sono state estese anche al personale delle società assicurative del Gruppo.
«Come sottolinea sempre il Consigliere Delegato Carlo Messina e come ancora una volta evidenziato nel Piano di Impresa presentato a febbraio, le persone che lavorano in Intesa Sanpaolo sono l'elemento chiave per il successo del Gruppo – ha commentato Roberto Cascella, Chief People & Culture Officer di Intesa Sanpaolo. Con queste misure si conferma l’impegno, che ci ha visto nel ruolo di apripista, a condividere con tutte le nostre persone in maniera innovativa il valore generato dalla Banca, con una forte attenzione ai giovani, alla tutela occupazionale e alla sostenibilità. Infatti, il LECOIP rappresenta uno strumento di partecipazione diffusa che, in linea con i principi di inclusione del Gruppo, offre a tutti la possibilità di diventare azionisti del Piano di Impresa, consentendo, a ogni livello dell’organizzazione, di contribuire alla creazione di valore e di beneficiarne. Anche in questa occasione i rapporti costruttivi con le Organizzazioni sindacali, un punto fermo per la nostra Banca, hanno rivestito un ruolo determinante».