Modello di lavoro agile per Dedagroup. Dall’inizio dell’anno la società ha scelto di proporre alle 1.900 risorse una alternativa all’home working: il Lavoro Agile. Una modalità alternata tra smart working e lavoro in presenza.
Il Gruppo, grazie a un modello di Organizzazione e Compliance e scelte tecnologiche e organizzative implementate negli anni, già prima del lockdown aveva dato vita a un’infrastruttura digitale che si fonda su tre pilastri fondamentali: mobility first, collaboration e cloud.
Questi driver hanno garantito ai dipendenti l’accesso al telelavoro fin dall’inizio della pandemia. Già il 14 marzo 2020, infatti, il 95% della popolazione aziendale era passata all’home working.
Oggi, coerentemente con l’evoluzione tecnologica e culturale in atto, Dedagroup entra in una nuova fase. Grazie al nuovo modello di lavoro agile, le aziende del Gruppo passano dall’home working a una riorganizzazione strategica delle attività basate su obiettivi misurabili e su nuove modalità di vivere il lavoro.
Inoltre, a partire dalle sedi di Roma e Torino, è previsto il restyling degli uffici con l’obiettivo di creare ambienti più consoni a questa nuova modalità di lavoro.
Non mancheranno, infine, numerose attività formative destinate a tutta la popolazione aziendale a supporto del nuovo modello di lavoro agile con l’obiettivo di migliorare la capacità del Gruppo di imparare, di adattarsi e di evolvere costantemente.
«Al centro del nostro nuovo modo di lavorare, in cui le persone sono l’elemento chiave, c’è prima di tutto la responsabilizzazione di ogni singola risorsa. Crediamo fortemente nel concetto di leadership diffusa per il quale ciascuno è il primo owner dei risultati raggiunti – sottolinea Valentina Gilli, Human Resources Director di Dedagroup (in foto). Una volta verificata l’applicabilità del Lavoro Agile, è possibile scegliere tra una formula settimanale o mensile e svolgere la propria attività in qualunque spazio garantisca il pieno rispetto del Regolamento sulla Gestione dei Dati Aziendali e delle policy aziendali volte a tutelare riservatezza, disponibilità ed integrità dei dati. Abbiamo anche definito dei vincoli di orario per garantire il giusto diritto alla disconnessione».